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Sostenibilita

Da Londra a Roma progetti e piani d'azione per la biodiversità urbana

Il Bioparco lancia la 'crowdmap' per le segnalazioni dei cittadini

17 Dicembre 2012

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Da Londra a Roma progetti e piani d'azione per la biodiversità urbana
Il Bioparco lancia la 'crowdmap' per le segnalazioni dei cittadini

Roma, 17 dic. - (Adnkronos) - In città vivono centinaia di specie animali, dalla cornacchia grigia al rospo comune, dalla farfalla podalirio al riccio. Anche le specie vegetali sono rappresentate da moltissime specie, alcune dai vistosi fiori come le orchidee selvatiche, la romulea e la ginestra. Un patrimonio importante perché la biodiversità urbana favorisce la purificazione dell'aria e dell'acqua, aiuta a regolare il clima urbano, contrasta la diffusione di parassiti e specie aliene e l'erosione del suolo, aiuta a mitigare i fenomeni di inondazione.

Ormai più del 50% della popolazione mondiale vive nelle città, dove si consuma oltre il 75% delle risorse globali, e salvaguardare la qualità dell'ambiente urbano attraverso la conservazione della biodiversità rappresenta uno strumento efficace per migliorare la qualità della vita delle città. Per questo in alcune città si stanno sviluppando progetti di tutela e valorizzazione di questo patrimonio. A Londra è attivo un Piano d'Azione per la Biodiversità, che identifica le aree e gli habitat urbani di particolare valore naturalistico e ambientale; ciascuna di queste aree viene gestita secondo un Piano d'Azione specifico che risponde a precisi target di riferimento individuati per migliorare gli habitat e a favorire la partecipazione attiva di cittadini, associazioni e tecnici.

In Francia, Lille ha attuato un programma per migliorare la qualità della vita e per evitare la scomparsa di fauna e flora essenziali per l'equilibrio ecologico. Lo sviluppo e la tutela degli spazi aperti, l'eliminazione di trattamenti fitosanitari, l'inventario della biodiversità, il sostegno all'apicoltura urbana, la realizzazione di orti comunitari, le attività di animazione nei parchi e nei giardini sono le attività che favoriscono il ritorno della natura in città rafforzando il legame tra i cittadini di Lille e la natura. A Roma, il Bioparco ha realizzato il sito web www.biodiversitaurbana.it che, in accordo con la Strategia 2010-2012 dell'European Association of Zoos and Aquaria, mira a diffondere la conoscenza dell'importanza e del ruolo ecologico che svolgono le specie animali e vegetali presenti in città.

Al progetto del Bioparco romano collaborano enti e associazioni scientifiche internazionali, nazionali e locali, con l'intento di approfondire le informazioni sulle specie originarie presenti nel territorio e rendere più partecipi e consapevoli i cittadini nella salvaguardia di un patrimonio ambientale prezioso e importante anche per il proprio benessere. Anche i cittadini avranno la possibilità di partecipare attivamente a questo progetto inserendo le proprie segnalazioni relative a piante e animali su una mappa interattiva, la "crowdmap".

Il primo passo fondamentale per conservare la biodiversità è infatti conoscerla: la crowdmap è strumento che consente di raccogliere le segnalazioni da parte dei singoli cittadini, grazie al quale chiunque può inserire la propria osservazione sulla biodiversità locale, segnalando specie vegetali e animali. Tutto con lo scopo di dare un indirizzo il più sostenibile possibile all'urbanizzazione globale.

Se le tendenze attuali continueranno, infatti, l'urbanizzazione avrà implicazioni negative significative per la biodiversità e gli ecosistemi, con effetti a catena per la salute umana e lo sviluppo. Lo rileva il rapporto della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, redatto in collaborazione con lo Stockholm Resilience Centre (Src) e il Local Governments for Sustainability (Iclei), per il quale oltre il 60% del territorio destinato a diventare urbanizzato entro il 2030 è ancora 'integro'.

"Più della metà della popolazione mondiale risiede già in città. Questo numero è destinato ad aumentare, con il 60% della popolazione che vivrà in aree urbane entro il 2030", dichiara Achim Steiner, sottosegretario generale e direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, invitando urbanisti e politici "a favore di una maggiore attenzione verso la natura all'interno delle aree urbane. Lo sviluppo urbano sostenibile rappresenta una grande opportunità per migliorare la qualità della vita e accelerare la transizione verso un'economia verde inclusiva".

La presenza di specie vegetali, infatti, aiuta la purificazione dell'aria e dell'acqua, migliora il paesaggio urbano e garantisce la disponibilità di risorse indispensabili non solo per l'uomo, ma anche per altri esseri viventi che contribuiscono al benessere dell'ecosistema urbano. Una città "verde", inoltre, è molto avvantaggiata nei meccanismi di regolazione del clima urbano, in cui vengono favorite condizioni ottimali di umidità dell'aria, ombreggiamento, rifugio per altre specie viventi.

La presenza di numerose specie che vivono nello stesso ecosistema, o in sotto-ecosistemi diversi, contribuisce a mantenere in equilibrio le popolazioni di parassiti e delle specie infestanti, favorendo la resistenza alla loro espansione, e intervenendo, attraverso naturali meccanismi di predazione e sfruttamento delle risorse, sulla diffusione delle specie aliene. Infine, una città con spazi urbani verdi (tetti verdi, aree alberate, orti etc) interviene nella regolazione dell'erosione del suolo poichè permette alle acque piovane, alimentate da piogge sempre più abbondanti e irregolari, di essere parzialmente assorbite dal terreno, evitando i fenomeni di "ruscellamento" tipici delle superfici asfaltate, ed evitando così i fenomeni di inondazione.

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