Cerca

Sostenibilita

Istat, nel 2012 il traffico automobilistico al top dei problemi delle famiglie (38,4%)

Seguono parcheggio (35,8%) e inquinamento (35,7%)

Seguono poi, con percentuali inferiori, il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (30,2%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (28,8%), la sporcizia nelle strade (27,6%) e il rischio di criminalità (26,4%)

18 Dicembre 2012

0
Istat, nel 2012 il traffico automobilistico al top dei problemi delle famiglie (38,4%)
Seguono poi, con percentuali inferiori, il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (30,2%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (28,8%), la sporcizia nelle strade (27,6%) e il rischio di criminalità (26,4%)

Roma, 18 dic. - (Adnkronos) – Nel 2012 il traffico è sempre uno dei problemi che le famiglie dichiarano di affrontare quotidianamente relativamente alla zona in cui vivono (38,4% delle famiglie della stessa zona). E' quanto rileva l'annuario statistico italiano 2012 dell'Istat che sottolinea anche la difficoltà di parcheggio (35,8%), l’inquinamento dell’aria (35,7 %) e il rumore (32%).

Seguono poi, con percentuali inferiori, il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (30,2%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (28,8%), la sporcizia nelle strade (27,6%) e il rischio di criminalità (26,4%). In ultima posizione si colloca l'irregolarità dell'acqua, che costituisce un problema per l’8,9% delle famiglie.Rispetto al 2011 è in calo la quota delle famiglie che dichiarano la presenza di problemi di traffico, difficoltà di parcheggio e sporcizia nelle strade.

A livello territoriale, le famiglie del Nord segnalano in misura minore la presenza di problemi nella zona in cui vivono, con l’eccezione dell’inquinamento dell’aria (39,5%, contro il 32,7% delle famiglie del Centro e il 31,9 % di quelle del Mezzogiorno). (segue)

(Adnkronos) - Traffico, difficoltà di parcheggio, rumore, sporcizia nelle strade e difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici sono, invece, problemi maggiormente sentiti nel Centro-Sud, in particolare nelle regioni caratterizzate dalla presenza di grandi centri metropolitani.

La percezione del rischio di criminalità, stabile rispetto al 2011, è più elevata tra le famiglie della ripartizione centrale (28,7%) e del Nord (26,3%), mentre è pari al 25% tra quelle del Mezzogiorno, anche se raggiunge livelli elevati in Campania (38,7 per cento).

Il problema dell’irregolarità nell’erogazione dell’acqua è segnalato maggiormente dalle famiglie del Mezzogiorno (15,3%), in particolare dal 29,2% delle famiglie della Calabria e dal 26,5% delle famiglie che vivono in Sicilia. Infine, il 41 % delle famiglie del Mezzogiorno (contro il 23,3% al Nord e il 29,7%) dichiara di non fidarsi della qualità dell’acqua di rubinetto. I livelli di sfiducia più elevati si riscontrano in Sicilia (60,4%), Sardegna (51,1%) e Calabria (48,1%).

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media