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Sostenibilita

Arriva l'e-commerce anche per la condivisione degli spazi professionali

Con sconti per l'affitto che raggiungono anche il 60%

Oggi il coworking "è quasi di moda''

22 Dicembre 2012

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Arriva l'e-commerce anche per la condivisione degli spazi professionali
Oggi il coworking "è quasi di moda''

Roma, 22 dic. - (Adnkronos) - L'e-commerce arriva anche per il coworking, ossia la condivisione di uno spazio professionale da parte di professionisti attivi in settori diversi. Si tratta di CowoPass.it, ideato da Cowo, che 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da PC, tablet o smartphone, CowoPass.it permette a chiunque di verificare la disponibilità di una postazione in coworking, prenotarla, pagare con PayPal o carta di credito.

Il servizio al momento è attivo in due delle 64 sedi Cowo: Milano e Roma ma è prevista l'estensione su scala nazionale. Il servizio online conviene, grazie a una scala sconti che raggiunge il 60% sulle normali tariffe Cowo. Con la condivisione di un ambiente di lavoro si crea una rete sociale che mette insieme le più disparate professioni: da chi disegna le barche a chi fa eventi artistici, dai giovani alle prime armi ai professionisti affermati. Questo il mondo 'del lavorare insieme', un fenomeno che, a quanto pare, piace agli italiani.

"In tre anni la domanda è sensibilmente cresciuta" spiega Massimo Carraro, ideatore del progetto Cowo, mirato a diffondere il coworking attraverso un programma di affiliazione, che aggiunge: "ad oggi abbiamo raggiunto 64 spazi in 40 città italiane". Oggi il coworking "è quasi di moda" tanto che è facile incorrere in errori di interpretazione. Per fugare ogni dubbio Carraro definisce il coworking secondo Cowo: "è la condivisione di un spazio professionale in modo sostenibile, senza gravare sul portafogli, e collaborativo, dove le persone hanno la possibilità di conoscersi".

Per questo, aggiunge Carraro, "preferiamo ricordare che non si tratta di un'operazione di business ma di sostenibilità". I conti parlano chiaro. Per chi ha uno spazio professionale già attivo e vuole aderire alla rete di servizi, Cowo propone, a secondo del pacchetto, 2 due tipi di affiliazione validi entrambi per 12 mesi: uno da 250 euro più iva e l'altro da 500 euro più iva.

Una volta affiliato, resta da aspettare la domanda. L'affiliazione a Cowo richiede espressamente da contratto che i prezzi di una postazione di lavoro in open space non superino i 300 euro + iva mensili e i 150 euro + iva settimanali. All'interno di questi limiti, ogni titolare di Cowo è libero di scegliere il livello di prezzo che ritiene più opportuno. Un prezzo decisamente accettabile se si considerano gli affitti degli uffici nelle grandi città, come Roma o Milano. L'attività remunerativa non è da sottovalutare: "c'è chi addirittura è arrivato ad avere 10 coworker" ma "non è la logica che vogliamo far prevalere".

L'altro paletto imposto da Cowo "è il presidio dello spazio. Il luogo deve essere la sede di un'attività e garantire, dunque, le 8 ore lavorative". A sperimentare il coworking "è soprattutto il grande mondo di chi lavora da solo o da remoto". Ma qual è la principale motivazione che spinge qualcuno a sperimentare il coworking? "Non è solo la sostenibilità economica. C'è anche il fattore della relazione, ossia la sostenibilità umana. Il coworking non è quindi, come qualcuno l'ha definita, un'idea anticrisi ma è l'utilizzo intelligente di una risorsa e dovrebbe far parte della sostenibilità di una città".

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