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Sostenibilita

E' Torino la città più 'eco mobile' d'Italia nel 2011, seguono Brescia e Parma

Lo rileva il rapporto di Euromobility

Il capoluogo piemontese vince ancora forte di un buon servizio di trasporto pubblico, abbinato ad una flotta di biciclette condivise e ad un servizio di car sharing tra i più efficienti e apprezzati della penisola, ad una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine

27 Dicembre 2012

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E' Torino la città più 'eco mobile' d'Italia nel 2011, seguono Brescia e Parma
Il capoluogo piemontese vince ancora forte di un buon servizio di trasporto pubblico, abbinato ad una flotta di biciclette condivise e ad un servizio di car sharing tra i più efficienti e apprezzati della penisola, ad una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine

Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - Torino mantiene saldamente la prima posizione e si conferma la città più 'eco-mobile' d'Italia nel 2011. A tracciare il quadro è il sesto rapporto 'Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città' in riferimento al 2011, elaborato da Euromobility con il contributo di Bicincittà e Fit Consulting e con il Patrocinio del ministero dell'Ambiente. Torino vince ancora, forte di un buon servizio di trasporto pubblico, abbinato ad una flotta di biciclette condivise e ad un servizio di car sharing tra i più efficienti e apprezzati della penisola, ad una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine.

Nonostante ciò i valori di inquinamento atmosferico non riescono a rientrare nei limiti, a causa delle sfortunate condizioni climatiche che interessano Torino e buona parte le città del bacino padano. Sul podio ancora tutte città del nord con il secondo posto a Brescia e il terzo a Parma, ma nella 'top ten' si affacciano per la prima volta Ancona al decimo posto e Prato in ottava posizione.

Milano guadagna la quarta posizione e subito dopo Bologna che sale dal sesto al quinto posto. Al sesto posto troviamo Bergamo, seguita da Venezia al settimo e Modena in nona posizione. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile, L'Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria. Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Questo sesto rapporto, dichiara Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility, "conferma la diffusione del bike sharing e una decisa ripresa del car sharing, ma segnala una battuta d'arresto nell'aumento delle auto a gpl e metano. Le amministrazioni dimostrano una sempre maggiore attenzione anche nelle politiche di gestione della distribuzione delle merci in città e ricorrono sempre più frequentemente ai veicoli a basso impatto, come le auto elettriche e ibride, per rinnovare le auto delle proprie flotte, ma la percezione è che il percorso sulla strada dell'eco-mobilità è ancora lungo e tortuoso".

Per questo il Presidente Riccardo Canesi sollecita le amministrazioni "ad un maggiore impegno sul piano culturale e a dimostrare più coraggio e determinazione nelle scelte, per far sì che la bicicletta possa davvero diventare uno strumento sempre più diffuso e un mezzo scelto quotidianamente da un maggior numero di cittadini per muoversi in città".

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