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Sostenibilita

Ministero dell'Ambiente, Fao e Unioncamere per la pesca sostenibile

Attivata una cooperazione nel Mediterraneo per l'uso delle risorse biologiche marine nell'ambito della Marine strategy

Firmato un accordo di collaborazione qualificata per l'analisi e il monitoraggio delle economie reali nelle aree protette

28 Dicembre 2012

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Ministero dell'Ambiente, Fao e Unioncamere per la pesca sostenibile
Firmato un accordo di collaborazione qualificata per l'analisi e il monitoraggio delle economie reali nelle aree protette

Roma, 28 dic. (Adnkronos) - Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini si allea con Fao e Unioncamere per la pesca sostenibile e la green economy. La pesca sostenibile e l'economia del mare e delle riserve naturali sono al centro di due accordi firmati dal ministero dell'Ambiente con l'Unioncamere e con la Fao (Onu).

In particolare, Clini ha firmato con Unioncamere un accordo di collaborazione qualificata per l'analisi e il monitoraggio delle economie reali nelle aree protette (parchi nazionali, Rete Natura 2000 e aree marine protette).

L'intesa vuole anche approfondire in modo mirato in ciascuna "regione marittima" gli aspetti sociali ed economici della nostra fascia costiera, anche per un'attuazione aggiornata della Strategia marina ('Marine strategy') prevista da una direttiva comunitaria. L'accordo con l'Unioncamere mette in comune e condivide obiettivi di conservazione, tutela attiva e sviluppo sostenibile, investendo energie e risorse significative in termini di studio e ricerche, nonché per lo sviluppo di specifiche iniziative progettuali.

In base all'accordo, sono stati concordati due progetti operativi che partiranno già dall'inizio del 2013: uno relativo alle aree protette e uno relativo all'attuazione della Strategia marina. Il ministero co-finanzierà questi progetti a dimostrazione della grande attenzione attribuita agli aspetti socio-economici dello sviluppo sostenibile.

La protezione della biodiversità marina anche attraverso una pesca più sostenibile nel Mediterraneo è il principale obiettivo dell'accordo concluso tra la direzione per la Protezione della natura e del mare del ministero dell'Ambiente e la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (Gfcm), organo della Fao (l'agenzia Onu sul cibo e l'alimentazione), accordo che avvia una cooperazione attiva nel Mediterraneo per l'uso sostenibile delle risorse biologiche marine nell'ambito della Marine strategy.

Il progetto, cofinanziato dal ministero, sarà attivato nelle prossime settimane e mira a promuovere il raggiungimento e il mantenimento di un 'buono stato ambientale' degli esseri viventi oggetto di pesca e dei loro ecosistemi nel Mediterraneo. Saranno coinvolte in modo attivo le organizzazioni internazionali che si occupano di risorse marine e di questioni della pesca, e dei loro ecosistemi, realizzando livelli concreti di cooperazione fra Stati membri costieri.

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