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Sostenibilita

Bollette troppe care hanno caratterizzato il 2012, un aumento dell'11% rispetto al 2011

A fare un bilancio dell'anno che si sta per concludere è Federconsumatori che ha stilato la classifica degli aumenti delle spese per le famiglie italiane

Per l’energia elettrica un aggravio di 67 euro, per il gas di 140 euro, per i rifiuti di 241 euro

28 Dicembre 2012

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Bollette troppe care hanno caratterizzato il 2012, un aumento dell'11% rispetto al 2011
Per l’energia elettrica un aggravio di 67 euro, per il gas di 140 euro, per i rifiuti di 241 euro

Roma, 28 dic. - (Adnkronos) - Il 2012 è stato caratterizzato da bollette salate. Tanto che la spesa per le bollette ammonterà a 2.390 euro, con un incremento di 237 euro (pari al +11%) sul 2011. A fare un bilancio dell'anno che si sta per concludere è Federconsumatori che ha stilato la classifica degli aumenti delle spese per le famiglie italiane. In particolare il Creef, Centro ricerche economiche educazione e formazione della Federconsumatori, ha rilevato che per l’energia elettrica (per un consumo medio annuo di 2700 kw/h) nel 2012 la spesa sarà di 504 euro, con un aumento di 67 euro (pari al 15,3%) rispetto al 2011.

Per il gas, invece, la spesa per l’anno ancora in corso (per un consumo medio di 1400 m3 di metano) sarà di 1299 euro, con un aggravio sul 2011 del +12,1%, pari a 140 euro. Ma anche l'acqua è più cara. Considerando un consumo medio di 200 m3 annui, il costo per il 2012, infatti, ammonterà a 346 euro, facendo registrare un incremento di 20 euro (pari al 6,1%) rispetto allo scorso anno. Rilevanti, infine, anche gli aumenti registrati sul fronte della bolletta dei rifiuti (Tarsu o Tia). Quest’anno la spesa media crescerà del 4,1% rispetto al 2011, raggiungendo quota 241 euro.

Con l’inizio del nuovo anno, secondo il vicepresidente della Federconsumatori Mauro Zanini, "il quadro non potrà che peggiorare. Le famiglie dovranno pagare bollette record per energia elettrica e gas per tutto l’inverno. Inoltre, con l’adozione del nuovo metodo tariffario transitorio nel servizio idrico, si paventano nuovi aumenti che potrebbero superare il 10%. Ulteriori aggravi sono previsti con l’istituzione della Tares (la nuova tassa sui rifiuti), attraverso l’addebito della componente servizi indivisibili di nuova istituzione”.

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