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Sostenibilita

Lotta all'abusivismo ed all'illegalità ambientale nell'agenda 2013 del governo

Fontana: "2013 l'anno della lotta agli ecocriminali"

E' quanto spera Legambiente commentando il mancato inserimento dei delitti contro l'ambiente nel codice penale

28 Dicembre 2012

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Lotta all'abusivismo ed all'illegalità ambientale nell'agenda 2013 del governo
E' quanto spera Legambiente commentando il mancato inserimento dei delitti contro l'ambiente nel codice penale

Roma, 28 dic. - (Adnkronos) - Il 2012 è stato un anno in crescita per Legambiente, dal punto di vista delle attività e della partecipazione dei cittadini alle campagne avviate. Ma dal punto di vista politico è stato anche un anno in cui il governo tecnico "ha fatto poco o nulla, soprattutto per quanto riguarda l'illegalità ambientale. Archivieremo questa legislatura senza che né il governo né il parlamento abbiano avuto modo di discutere ed approvare l'introduzione dei delitti contro l'ambiente nel codice penale". Lo dichiara all'Adnkronos Enrico Fontana, responsabile ambiente e legalità di Legambiente, tracciando il bilancio dell'anno che sta per concludersi.

Opportunità mancata ancora una volta per Fontana, che ricorda come dietro ogni casa abusiva ci sia "la filiera illegale del cemento e le cave abusive illegali. Aprirne una, nel nostro Paese - sottolinea - ancora non è un delitto, ma un reato di natura contravvenzionale; scempiare il paesaggio, attaccare il territorio sono ancora attività che rendono molto alle mafie e non solo, e che non trovano un adeguato contrasto".

Per questo, il responsabile di Legambiente per la legalità spera che "la prossima legislatura sia quella giusta e che la lotta all'abusivismo e all'illegalità ambientale siano le priorità di un'agenda autentica di governo, attenta all'ambiente e al territorio".

L'augurio di Legambiente per il nuovo anno è che "il 2013 sia davvero l'anno giusto in cui ecomafiosi ed ecocriminali comincino a capire che con lo Stato italiano non si scherza più - dice Fontana - Ne abbiamo un disperato bisogno" perché "se non si combatte in maniera adeguata coloro che questo Paese lo saccheggiano, sarà difficile che la ripresa fondata sull'ambiente e sulla sostenibilità abbia un futuro".

Agenda del governo a parte, per Legambiente, il 2012 " è stato un anno di ulteriore crescita sia per quanto riguarda sia la diffusione dei circoli sul territorio sia per la partecipazione dei cittadini alle tante campagne che facciamo, a dimostrazione che c'è un Paese che ha voglia di esserci e di partecipare e di reagire", aggiunge Fontana.

"Positive anche le risposte che arrivano dalle amministrazioni virtuose che aumentano la raccolta differenziata e il riciclo e cominciano a mettere mano ai piani di risanamento del territorio. Si fa ancora molta fatica a mettere in rete queste esperienze - conclude - noi cerchiamo di farlo, ma dovrebbe essere compito prioritario di una politica davvero buona, che speriamo che arrivi".

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