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A Parma un inceneritore sovradimensionato, la denuncia di Gcr

Il forno è stato costruito tarandolo su una capacità termica che richiede 70mila tonnellate di rifiuti per essere alimentato

La provincia produce meno rifiuti di quanti ne servirebbero per alimentarlo

7 Gennaio 2013

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A Parma un inceneritore sovradimensionato, la denuncia di Gcr
La provincia produce meno rifiuti di quanti ne servirebbero per alimentarlo

Parma, 7 gen. - (Adnkronos) - Un impianto di incenerimento sovradimensionato, già rispetto ai dati sui rifiuti del 2011 e ancora di più nel 2013, visti i progressi fatti nella raccolta differenziata e porta a porta. E' la posizione dell'associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma (Gcr), che raccoglie 11 associazioni del territorio, in merito all'impianto di Ugozzolo, che entrerà in attività nel giro di qualche mese. Secondo l'associazione, i conti sull'inceneritore non tornano perché, per funzionare, il forno ha bisogno di una quantità di rifiuti superiore a quella che si produce nella provincia di Parma, un'area che sta puntando fortemente sulla raccolta differenziata e spinge l'acceleratore sulla 'porta a porta'.

"E visto che finora si è detto e ribadito che l'impianto utilizzerà esclusivamente i rifiuti della provincia di Parma, due sono le possibili soluzioni: o trasformare Parma nella pattumiera d'Italia, facendo arrivare i rifiuti da altre aree, o rallentare la differenziata", spiega all'Adnkronos Aldo Caffagnini, presidente dell'associazione Gcr. Il forno, infatti, è stato costruito "tarandolo su una capacità termica che richiede 70mila tonnellate di rifiuti per essere alimentato, ma già a fine 2011 la necessità di trattamento per il residuo si attestava a 57.500 tonnellate di rifiuti: 12.500 tonnellate in meno di quanto serve ad alimentare la linea del forno destinata ai rifiuti urbani", aggiunge Caffagnini.

Questa differenza è già presente nel rapporto rifiuti 2011 presentato dalla provincia di Parma solo nel 2013 e che, quindi, non tiene conto degli ulteriori progressi compiuti nella raccolta differenziata. Secondo il rapporto sui rifiuti, nel territorio provinciale sono 585 i kg prodotti da ogni cittadino in un anno e a smaltimento vanno 108.700 tonnellate di rifiuti, a monte del preselettore, con un calo del 10%. A raccolta differenziata vanno invece 151.500 tonnellate di rifiuti, con una crescita netta del 3,4%.

A livello regionale, tra i primi 20 comuni con la più alta percentuale di raccolta differenziata ce ne sono 16 della provincia di Parma, e parmensi sono tutte le prime 11 posizioni, dalla capofila Soragna (85,7%) al secondo classificato Traversetolo (81,9), al bronzo di Felino (81,8), al legno di Trecasali (81,4). In tutto 10 comuni che superano l'80% di differenziata. Ma veniamo ora al dato che, secondo l'associazione, supera tutti gli altri in termini di effetti concreti sull'impiantistica. A fine 2011 la necessità di trattamento per il residuo si attestava sulle già citate 57.500 tonnellate. Quindi, già 2 anni fa mancava materia per alimentare il forno.

A questo si aggiunga che nel 2013 è previsto, dopo l'avvio del centro storico, l'allargamento a tutti i cittadini del nuovo sistema di raccolta differenziata spinta, più o meno lo stesso sistema che ha condotto i comuni del territorio a superare di slancio il 70% di raccolta differenziata, arrivando in molti casi a superare l'80%. "Quali rifiuti bruceranno nel forno di Ugozzolo?", è la domanda che si fa l'associazione. L'ipotesi più accreditata, secondo l'associazione, è che "Parma diventerà la pattumiera d'Italia, anche perché quello dei rifiuti è un business che solo nella regione Emilia Romagna vanta un giro d'affari che supera i 600 milioni di euro. Insomma, chi gestisce gli impianti ci guadagna parecchio".

Intanto a Parma l'amministrazione 'a 5 stelle', che a maggio ha vinto le elezioni sposando la causa di chi dice no all'inceneritore, spinge sulla raccolta porta a porta "e sta cercando di bloccare l'impianto, con risultati importanti, ma l'autorizzazione compete alla Provincia", dice il presidente dell'associazione. Il 9 gennaio è previsto un consiglio comunale straordinario dedicato all'inceneritore di Ugozzolo cui parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il suo assessore all'ambiente Gabriele Folli e Patrizia Gentilini, oncologa dell'Isde di Forlì.

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