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Energia, varato il decreto per il potenziamento dei certificati bianchi

Stabiliti gli obiettivi nazionali di efficienza energetica e gli obblighi quantitativi che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni 2013-2016

9 Gennaio 2013

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Energia, varato il decreto per il potenziamento dei certificati bianchi
Stabiliti gli obiettivi nazionali di efficienza energetica e gli obblighi quantitativi che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni 2013-2016

Roma, 9 gen. - (Adnkronos) - E' stato varato, il 28 dicembre scorso, il decreto per il potenziamento del meccanismo dei certificati bianchi che stabilisce gli obiettivi nazionali di efficienza energetica e gli obblighi quantitativi che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni 2013-2016. Il provvedimento, che è stato pubblicato ieri sul sito del ministero dello Sviluppo Economico, è una tappa essenziale per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico definiti per il 2016 dal Piano d'azione sull'efficienza energetica, e segna le basi per traguardare al 2020 il target di efficienza della Strategia Energetica Nazionale.

Gli obblighi fissati, associati ai risparmi di energia derivanti dagli interventi realizzati dall'avvio del meccanismo, consentiranno una riduzione di energia primaria di circa 25 Mtep, nel quadriennio 2013-2016, e un contenimento delle emissioni di Co2 pari a 15 mln di tonnellate l'anno. Per il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi, il meccanismo dei certificati bianchi introduce un pacchetto di misure finalizzate a facilitare la realizzazione di nuovi progetti di efficienza energetica.

Tra queste la semplificazione dell'iter di accesso al meccanismo, l'approvazione di 18 nuove schede per la valutazione dei risparmi nei settori industriale, civile e trasporti, la semplificazione del processo di predisposizione di nuove schede, l'inclusione di nuove aree di intervento, l'ampliamento dei soggetti che possono presentare progetti.

Al fine di stimolare la realizzazione di grandi progetti, industriali e infrastrutturali, in grado di generare significativi volumi di risparmi, sono previsti maggiori incentivi per gli investimenti effettuati. Ulteriori innovazioni del meccanismo, che sarà gestito dal Gse con il supporto tecnico di Enea e Rse, riguardano un maggior ruolo affidato al mercato, attraverso la piattaforma di scambio gestita dal Gme, nella determinazione del valore del risparmio ed il rafforzamento dei controlli, a complemento delle semplificazioni, con un programma di verifiche ex post accompagnate da un sistema sanzionatorio efficace.

Confermato il ruolo dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas negli interventi di regolazione economica del sistema. Il decreto, oltre a contribuire in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica al 2020, servirà come stimolo per l'applicazione di tecnologie sviluppate dall'industria nazionale che, in tema di efficienza energetica, occupa posizioni di rilievo nel panorama internazionale.

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