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Sostenibilita

Risparmiare il 90% sul costo del riscaldamento si può con la 'casa passiva'

Diffusa nel nord Europa dal 2021 diventerà uno standard obbligatorio per tutti i paesi Ue

11 Gennaio 2013

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Risparmiare il 90% sul costo del riscaldamento si può con la 'casa passiva'
Diffusa nel nord Europa dal 2021 diventerà uno standard obbligatorio per tutti i paesi Ue

Roma, 11 gen. (Adnkronos) - Risparmiare il 90% sul costo del riscaldamento si può con la 'casa passiva', un edificio progettato in modo tale da limitare al massimo la dispersione del calore e che riesce a fare a meno, senza rinunciare al confort, dei sistemi tradizionali di riscaldamento.

Il concetto di "casa passiva" nasce in Svezia e ha poi avuto un largo seguito in Germania (dove venne coniato il nome originale 'Passivhaus'), in Austria, Olanda, in Svizzera e nel nord della Francia. In Germania quasi il 50% delle nuove costruzioni ha caratteristiche tali da farle rientrare nella categoria delle 'case passive'. In Austria la casa passiva sarà lo standard prescritto per tutti gli edifici a partire dal 2015 e nella regione austriaca del Vorarlberg questo standard eidilizio è già obbligatorio da 6 anni.

A partire dal 2021 tutti i nuovi edifici costruiti in Europa dovranno rispondere alle caratteristiche di 'passività', con un consumo energetico per il riscaldamento entro un limite massimo di 15 kilowattora all'anno per metro quadro, mentre il consumo di energia totale, comprendendo quindi anche luce, elettrodomestici, acqua calda non deve superare i 40 kilowattora per metro quadro all'anno. Meno di un quarto rispetto ai consumi di un edificio tradizionale.

Per raggiungere questi obiettivi si deve intervenire in fase progettuale, per le nuove costruzioni, o in occasione della ristrutturazione per un vecchio edificio. Alla base ci deve essere la competenza di tecnici specializzati e la scelta di materiali, dagli intonaci alle superfici vetrate. Fotovoltaico e solare per l'approvigionamento energetico. Ovviamente fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo zero è anche l'uso di elettrodomestici di classe energetica A e superiore e l'adeguamento dello stile di vita che deve essere particolarmente attento agli sprechi.

In Italia le 'case passive' sono diffuse soprattutto nel Trentino Alto Adige, meno al Centro ed al Sud dove più del riscaldamento invernale pesa il consumo energetico estivo per il raffrescamento. Costruire una 'casa passiva' costa circa il 15-20% in più rispetto ad una casa 'normale'. Se il costo di costruzione di un'abitazione di classe 'B' di un centinaio di metri quadri nel nord Italia è di 2000 euro circa al mq, per avere una classe A si dovranno spendere fino a 400 euro in più, un costo che però verrà ripagato dal minore peso della bolletta energetica.

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