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Sostenibilita

'Reti fantasma' minacciano l'incolumità delle tartarughe in Australia

Ammontano a 640.000 tonnellate ogni anno, secondo uno studio della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation

14 Gennaio 2013

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'Reti fantasma' minacciano l'incolumità delle tartarughe in Australia
Ammontano a 640.000 tonnellate ogni anno, secondo uno studio della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation

Roma, 14 gen. - (Adnkronos/Xinhua) - Abbandonate o perse, sono le cosidette 'reti fantasma', quelle lasciate nei mari dai pescatori, che ammontano a 640.000 tonnellate ogni anno secondo uno studio della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (Csiro) che al fenomeno dedica uno studio ad hoc visto che la questione rappresenta un vero e proprio problema per l'incolumità della fauna marina, in particolare tartarughe, nel Golfo di Carpentaria. Qui, infatti, stando a quanto rileva lo studio, le reti fantasma possono raggiungere una densità fino a tre tonnellate per km, tra le più alte densità mai registrate al mondo.

Nel corso di una recente pulitura delle reti fantasma sulle spiagge del Golfo, l'80% degli animali rinvenuti nelle reti erano tartarughe marine. Se è vero infatti che le attrezzature da pesca abbandonate o perse rappresentano appena il 20% dei rifiuti marini, è vero anche la pericolosità della loro presenza nelle acque viene moltiplicata perché si tratta di oggetti progettati proprio per catturare gli animali. La Csiro sta mettendo a punto un modello che, in base alle correnti oceaniche e ai dati finora raccolti, riesce a tracciare i possibili percorsi compiuti nelle acque dalle reti, allo scopo di prevenirne gli spostamenti e individuare i possibili luoghi di approdo sulle spiagge del Golfo di Carpentaria, in modo da poter mettere in campo progetti di pulizia e prevenzione efficaci.

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