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Londra cerca una scorciatoia per il petrolio nelle profondità dell'Artico

Troppo vincolante per il governo britannico la normativa della Ue

16 Gennaio 2013

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Londra cerca una scorciatoia per il petrolio nelle profondità dell'Artico
Troppo vincolante per il governo britannico la normativa della Ue

Bruxelles, 16 gen. - (Adnkronos) - Il governo britannico sta cercando una via di applicazione meno cogente per le normative europee che limitano la trivellazione nelle profondità marine dell'Artico. Ad affermarlo sono gruppi ambientalisti europei secondo i quali il governo di Londra starebbe insistendo sulla rimozione della clausola che impedisce la perforazione per l'estrazione di petrolio e gas sottomarini, a causa della possibile dispersione nell'ambiente di eventuali perdite dagli impianti di estrazione.

Lì dove la normativa europea prevede che a fronte di possibili perdite debbano essere previste risposte efficaci, da parte delle compagnie impegnate nella ricerca ed estrazione, in grado di neutralizzare il pericolo di disastro ambientale, sembra che l'orientamento del governo britannico sia quello di affermare che eventuali rilasci nell'ambiente sarebbero comunque efficacemente dispersi dalla forza del vento e delle onde. Un atteggiamento che ha messo sul piede di guerra gli attivisti verdi che denunciano come la "corsa al petrolio artico" possa arrecare danni irreparabili ad una delle ultime zone incontaminate della terra.

La questione delle perforazioni nell'Artico è al centro degli interessi dei governi dei Paesi nord europei e di quelli che hanno zone in concessione nell'area. I ministri dell'Energia si erano già opposti a qualsiasi ipotesi di moratoria nelle perforazioni, ritenendo che dovesse invece stabilirsi un "tempo minimo di risposta" da attribuire a ciascun sito di perforazione; un 'gap' che fissi il tempo minimo di reazione a fronte di una possibile dispersione accidentale dei minerali estratti. Quanto più alto fosse questo 'gap', tanto più dovrebbe essere valutata ed eventualmente vietata la possibilità di proseguire nell'attività di perforazione del sito.

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