Sorpresa

Anna Marchesini, la brutta storia sull'eredità scoperta dall'ex marito: chi vuol metterci le mani

Gino Coala

A quasi tre anni dalla morte di Anna Marchesini, l'ex marito, Paki Valente, si è ritrovato al centro di una controversa battaglia legale che vede coinvolta la figlia Virginia e soprattutto l'ingente eredità che l'attrice ha lasciato alla ragazza. In una lettera pubblicata da Dagospia, Valente racconta di aver avviato le pratiche per la nomina di un Amministratore di sostegno permanente "che si occupi di proteggere l'eredità da terzi, parenti inclusi". Poco dopo però Valente ha scoperto, grazie al suo avvocato Maria Cristiana Gambarota, che "ci sarebbe in atto un procedimento a Perugia per adottare mia figlia Virginia. La legge - spiega poi Valente - ha il dovere di ascoltare i genitori, eppure sembra che ci siano state alcune udienze senza di me, suo padre". Leggi anche: Dopo la morte di Anna Marchesini, il colpaccio in tv: tornano insieme Solenghi e Lopez La sorpresa di Valente è che il tribunale di Perugia non sia riuscito a rintracciarlo, nonostante "io sia un uomo pubblico". Quel che stupisce è "come sia facile in una società di diritto come la nostra, spostare e o trasformare un provvedimento già in essere del Tribunale tutelare di Roma a un altro procedimento al Tribunale di Perugia senza che l'unico genitori rimasto in vita di Virginia ne sapesse nulla". A comparire all'improvviso sarebbero dei lontani parenti della ragazza, contro i quali Valente ha intenzione di opporsi davanti al giudice: "Ma se mia figlia non avesse ereditato un ingente patrimonio, costoro si sarebbero dati da fare allo stesso modo? E l'amministratore di sostegno permanente dello Stato che ha il dovere di proteggere mia figlia dove era?".