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Mezzogiorno in famiglia, bruttissima voce su Massimiliano Ossini: "Ha pochi amici", così in Rai...

17 Aprile 2019

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Massimiliano Ossini, Mezzogiorno in Famiglia

Mancano circa due mesi alla presentazione dei palinsesti televisivi della stagione 2019-2020 ed è facile immaginare che ai piani alti di Viale Mazzini sia un momento particolarmente caotico, in cui si deve decidere non solo quali programmi confermare e rafforzare, ma anche su quali volti puntare. Uno dei conduttori in forze alla televisione di Stato, ancora in attesa della grande occasione, è Massimiliano Ossini.

Quarant' anni, con una carriera quasi ventennale, Ossini si è distinto, negli ultimi tempi, per i risultati ottenuti in termini di share in ogni programma che ha condotto. Quest' anno è tornato al timone di Linea Bianca - in onda su Rai1 fino allo scorso 6 aprile, con una media del 12.40% di share e 2.044.000 telespettatori - e di Mezzogiorno in famiglia, che conduce dal 2016 insieme ad Adriana Volpe e Manila Nazzaro.

TRASLOCO IN VISTA?
Nelle ultime settimane, si rincorrono voci insistenti circa la possibile chiusura proprio di Mezzogiorno in famiglia, il format ideato da Michele Guardì e in onda dal 1993 nel weekend di Rai2. Cosa ci sia di vero e cosa accadrà veramente è difficile da prevedere. Di certo, i rumors consentono di fare più di una riflessione, una delle quali riguarda proprio Ossini.

Se Mezzogiorno in famiglia non dovesse tornare in onda il prossimo settembre, per il conduttore si potrebbero presentare nuove opportunità. Innanzitutto, potrebbe traslocare definitivamente su Rai1, concentrandosi anche su altri programmi; del resto, Ossini non è un volto emergente e ha già dato prova delle sue capacità. Nell' estate 2018 ha condotto Uno Mattina Estate, insieme a Valentina Bisti, raggiungendo punte del 29% di share, numeri decisamente ragguardevoli per un programma mattutino.

Con Castrocaro, trasmesso in seconda serata lo scorso 10 agosto, ha totalizzato il 10.6%, poco meno della precedente edizione (11.69%) andata in onda, invece, in prime time. Si sa, l' estate serve a sperimentare con maggiore libertà e, in entrambi i casi, la scommessa estiva di Rai1 è stata vinta. Perché non provare, dunque, anche con la stagione televisiva vera e propria? Immaginare Ossini collocato nel daytime non sarebbe un' ipotesi tanto azzardata. Se la Rai decidesse di affidargli Uno Mattina, giocherebbe facile: conosce già il programma ed è un volto apprezzato dal pubblico.

Allo stesso tempo, si potrebbe pensare di spostarlo al pomeriggio, dato che gli ascolti, da settembre ad ora, non hanno premiato granché questa fascia (ricordiamo che La Vita in Diretta è stata, a volte, sorpassata da Geo, Rai3, e tutto il pomeriggio dell' ammiraglia fa fatica).

ANCHE SCRITTORE
Inoltre, il suo primo libro Kalipè, lo spirito della montagna, giunto alla sesta ristampa, è in classifica da tredici settimane con oltre 20.000 copie vendute. Insomma, Massimiliano Ossini è il classico esempio di conduttore che ha costruito la propria carriera passo dopo passo, senza clamore, operando scelte oculate. La sua è una conduzione garbata, mai strillata, rassicurante, adatta per il pubblico generalista della tv di Stato. Adesso la Rai dovrebbe soltanto prenderne atto e decidere di premiarlo. Se Mezzogiorno in famiglia chiudesse, sarebbe un peccato tenerlo in panchina o affidargli solo Linea Bianca.

D'altronde, si parla spesso di sperimentazione e di assenza di nuovi volti su cui scommettere. In questo caso, il volto c' è già, manca solo la volontà di giocare bene in casa prima di cercare altrove.

di Alice Penzavelli

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