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In ginocchio

Vieni da Me, lo strano caso di Dino e Vera: proposta di matrimonio dalla Balivo? Cosa dovete sapere

17 Aprile 2019

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Dino Lanaro, Vera Santagata, Vieni da Me

«Se tu lo vorrai, io ti proteggerò per sempre». Sono queste le parole attraverso le quali, Dino Lanaro, ha chiesto alla sua innamorata di sposarlo inginocchiandosi ai suoi piedi. Il gesto romantico ha commosso l' Italia intera, inclusa Caterina Balivo. L' amatissima conduttrice partenopea si è infatti resa testimone e madrina della proposta di matrimonio in diretta tv, offrendo, ai futuri sposi, la scenografia della sua trasmissione record d' ascolti, Vieni da Me. Vera Santagata, incantevole "professoressa" de L' Eredità, era stata invitata in studio assieme al resto del cast del quiz serale di Raiuno, ma ignorava che la Balivo avesse in serbo per lei un colpo di scena: il suo fidanzato era lì ad aspettarla, con un fascio di rose rosse, un anello, e la promessa di amarla per tutta la vita.

IL FIDANZATO
Ma conosciamo meglio l'intraprendente autore dell' iniziativa. Attore, doppiatore e, soprattutto, re delle televendite Mediaset Dino Lanaro entra ogni giorno nelle nostre case esortandoci all' acquisto di tutto ciò che il mercato propone, e lo fa con un piglio tale che sarebbe capace di appiopparci perfino ciò di cui non abbiamo bisogno. Eppure, nonostante dimostri di conoscere il mestiere della persuasione, sembrava non riuscire a convincere la vita a rendergli quella fetta di felicità che ormai, dopo anni di delusioni sentimentali, si era arreso all' idea di non meritare: «La separazione dalla mia ex moglie aveva annientato in me la dimensione del sogno, e benché quell' unione mi abbia dato una magnifica figlia che adoro e per la quale darei la vita, mi aveva disilluso verso l' amore. Guardavo i film romantici e pensavo: "Tutte palle, non esiste questa cosa. Alien è più credibile"».

Questo fino all' arrivo di Vera; la stupenda ballerina ha insinuato in lui il bisogno di tornare a credere in quell' amore che tutto può: «È stato un colpo di fulmine. Ero andato a trovare il mio migliore amico, Gianluca Impastato, a una festa di fine produzione di Colorado. Quando lei arrivò credo che mi si fermò il respiro. Poi la staffilata: cominciò a parlare di quanto fosse innamorata del suo fidanzato e di come la entusiasmasse l' idea di sposarlo. Dovetti quindi accettare che, quella meravigliosa creatura, fosse destinata a qualcuno più fortunato di me. Ma la cosa assurda è che, le stesse ragioni che avrebbero dovuto spingermi a guardarla con distacco, facero sì che ne fossi sempre più attratto: quel sentimento incondizionato che dichiarava verso il suo fidanzato era esattamente ciò che sognavo che la mia donna provasse per me. Aveva una luce rara, esattamente come lo erano le sue aspettative di farsi una famiglia. Io che all' inizio mi ero sentito sedotto dalla sua bellezza, mi accorsi che c' era qualcosa capace di superarla: i suoi valori».

Nonostante ciò, Dino farà ancora una volta fagotto delle sue speranze deluse, se le metterà in spalla, e tornerà aduna vita nella quale, i notevoli riscontri professionali non basteranno ad avallare le lacune del cuore.

L'ATTESA
Trascorrerà un anno intero pensando a Vera; poi la svolta: «Ero a cena con Gianluca, e come al solito mi spronava a superare le delusioni aprendomi all' amore. «"Senti, Gianlu", gli dissi, "non ho voglia di innamorarmi, ma se mai lo dovessi fare, vorrei almeno che fosse di una donna come Vera". "Ma guarda che si è lasciata col suo ex", mi rispose. Non potevo crederci, e prima ancora che me ne rendessi conto ero già con il telefono in mano a scriverle». Poi, da lì, due anni culminati in una proposta di matrimonio che vanta il benestare di tutti coloro che lo scorso 18 marzo erano sintonizzati su Raiuno. Appena qualche milione.

Ha 39 anni, Dino, e benché conservi la maturità di un padre assennato, nessuno azzeccherebbe mai la sua età, come se la vita l' abbia congelato nella freschezza di un ragazzino, permettendogli di tornare a scorrere solo una volta sconfitta la disillusione. E i presupposti affinché l' incantesimo si rompa, ormai, ci sono tutti: le lancette possono riprendere a muoversi da quel "sì" che, come nella più evocativa tradizione fiabesca, ha sancito la vittoria della magia sul disincanto. E poi, negli occhi di Vera, c' è abbastanza azzurro da ridipingere le speranze del futuro sposo. Fanciulle, leggeteci una morale di questo tipo: il principe esiste, solo che forse non è più azzurro; anni di delusioni potrebbero averlo sbiadito, alla stregua di un vorticoso ciclo di lavaggio con centrifuga dal quale, il suo manto; è uscito spento nella nuance e ristretto nelle aspettative. Tocca a voi ridargli forma e colore.

di Fabrizio Barbuto

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