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Gina Lollobrigida rompe il silenzio: "Sto bene e voglio lavorare". Rinviata l'udienza preliminare

Gabriele Galluccio
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Tutto rinviato al 14 maggio. Si tratta dell'udienza preliminare che vede come imputato Andrea Piazzolla, accusato di circonvenzione di incapace e di aver dilapidato il patrimonio di Gina Lollobrigida (mito indiscusso del cinema e della scultura). Lui, da anni, si difende. E anche Gina, lucida più che mai, sta portando avanti una battaglia contro chi ha voluto trascinare Piazzola in tribunale: Milko e Rigau, rispettivamente il figlio della diva e l'uomo che ritiene di averla sposata per procura (ma il matrimonio è stato sciolto con una sentenza papale della Sacra Rota). Da otto mesi circa un amministratore di sostegno si occupa della gestione dei beni della Lollo e quindi del suo patrimonio, dopo la decisione del giudice. Ma la battaglia contro Piazzolla sta andando avanti in aula, tra carte bollate e avvocati. Il trentenne, infatti, è stato denunciato da Milko e Rigau (l'uomo che sostiene di averla sposata in passato) con l'accusa di aver speso i suoi soldi e averla allontanata da tutti. Oggi, al tribunale di Roma, era prevista l'udienza preliminare, rinviata per motivi di notifiche. E a Storie italiane, il programma del daytime di Eleonora Daniele, è intervenuto per la prima volta l'avvocato Gentiloni (che difende Milko e Dimitri Skofic, rispettivamente figlio e nipote della diva). Un confronto inaspettato in studio con Francesco Fredella che gli ha chiesto: “E' vero che lei difende, oltre Milko, pure Rigau, che sostiene di aver sposato la Lollo ma quel matrimonio è stato sciolto dalla Sacra Rota con sentenza papale?”. Arriva la risposta secca: “Sì, li difende il nostro studio”. Ma l'avvocato, in collegamento dal tribunale di Roma, precisa che non ci sia alcuna voglia da parte di Rigau di trarre beneficio economico da questa vicenda. Allora Fredella rimarca: “Come mai si è costituito parte civile nel processo. A quale titolo, se il matrimonio è stato sciolto? E' innamorato della Lollo? Potrebbe mandarle i fiori e non una lettera dell'avvocato”. Libero ha contattato al telefono Gina Lollobrigida che continua a dire: “Sto benissimo, voglio lavorare e vivere la mia vita. Voglio che questa storia finisca il prima possibile”. Una frase che non lascia spazio a doppie interpretazioni. Gina è Gina, non si tocca. 

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