Difesa da Ingroia

Gina Lollobrigida: "Perizie psichiatriche, come mi vogliono rovinare". Uno sfogo drammatico

Francesco Fredella

Gina Lollobrigida continua la sua battaglia. E lo fa ancora una volta scatenando il clamore mediatico. La diva che tutto il mondo ci invidia ha un amministratore di sostegno (la decisione è stata confermata anche da una sentenza della Cassazione). Adesso, però, è pronta "l'istanza di revoca dell'amministratore di sostegno" per Gina Lollobrigida.: a dirlo è l'avvocato Antonio Ingroia - prima dell'udienza nel processo per circonvenzione di incapace nei confronti dell'ex factotum Andrea Piazzolla. "Nel processo l'avvocato della signora Lollobrigida è stato nominato dall'amministratore di sostegno, non è stato indicato da lei", dice il legale in collegamento a Domenica In. "Ho depositato un'istanza perché possa essere rappresentata da un avvocato di sua scelta. Il giudice non ha ancora risposto, vedremo".

 



Solo poche settimane fa  la decisione ultima della Cassazione, che conferma il tutore per Gina Lollobrigida. Lei, dall'alto dei suoi 93 anni, continua a dire: "Lasciatemi in pace". Ingroia confida "nella possibilità che la giustizia si ravveda dei suoi errori. Si discuterà della salute mentale della signora Lollobrigida, che è stata tartassata di perizie psichiatriche". Il punto della vicenda, adesso, è legato da una parte alla decisione del giudice tutelare e dall'altra parte c'è il processo che vede come imputato Piazzolla ( a processo per circonvenzione di incapace). Tutto, lo ricordiamo, inizia diversi anni fa quando il figlio dell'attrice, Milko Skofic, denuncia Piazzolla accusandolo di aver sottratto un'ingente parte del patrimonio di Gina.

 

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Che, invece, da anni continua a ribadire di essere lucida e di voler amministrare il proprio patrimonio come meglio crede. In questi anni, poi, viaggia per il mondo (ricevendo addirittura la stella ad Hollywood sulla Walk of Fame) mentre il mondo della tv continua a chiamarla in continuazione per raccontare questa vicenda. Che ancora non finisce. "Ormai mio figlio non ragiona più da quattro, cinque anni", commenta l'attrice 94enne.