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Dario Argento-choc: "Ogni volta che sniffavo cocaina...", le raccapriccianti reazioni alla polvere bianca

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Dario Argento ha concesso una lunga intervista a La Repubblica, in cui ha ripercorso la sua carriera ma anche la sua vita tra successi e punti oscuri. In particolare molte domande sono arrivate sugli anni Settanta: com’era Dario Argento a quell’epoca?

 

 

“Uno che veniva dal giornalismo, dalla critica - ha risposto - fu difficile debuttare. Ci misi un anno, con mio padre che era il produttore, per trovare i fondi. L’uccello dalle piume di cristallo se lo vedi oggi è bizzarro, non è un giallo o un poliziesco, è un film pazzoide e allora non se ne facevano, con questo gusto dell’immagini”. I Settanta sono però stati anche gli anni del connubio tra droga e arte, come fattogli notare da La Repubblica: “La cocaina? Non mi ha influenzato mai - ha assicurato Argento - mi dava una certa energia, ma dopo poco tempo il mio fisico si è rivoltato, ogni volta che la prendevo vomitavo, ho smesso per sempre”.

 

 

Una domanda è arrivata anche sulle femministe, che non lo amavano: “Alcune dicevano che ammazzavo le donne. Errore di valutazione. Le donne erano le mie protagoniste. Con mia figlia Asia ho fatto cinque film, poi Suspiria, Phenomena, tutti avevano un'impronta femminile. Sono stato plasmato da mia mamma, fotografa di attrici. Sul set con gli uomini ero imbarazzato, quando la mattina vado a lavorare con le attrici sono felice. In Occhiali neri a Ilenia Pastorelli ho dato spazio alla sua personalità. È stata molto brava”.

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