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Non è l'Arena, Vladimir Luxuria contro Checco Zalone e i trans: "La banana e le scarpe 48?". Una confessione privatissima

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"Checco Zalone ha fatto rumore per la sua versione trans della favola di Cenerentola": Massimo Giletti ha introdotto un argomento piuttosto divisivo nel dibattito in corso a Non è l'Arena su La7. E rivolgendosi ai suoi ospiti, ha continuato: "Da un lato voleva denunciare l'ipocrisia di questo mondo fatto di pregiudizi, dall'altro però ha scontentato sia l'area di Gasparri che quella di Luxuria". In studio infatti c'erano sia il senatore di Fratelli d'Italia sia l'ex deputata, spesso presente in tv. 

 

 

 

"È stata un'operazione parac**a - ha commentato Luxuria - da una parte, ha voluto strizzare l'occhio contro l'ipocrisia dei falsi moralisti che di notte vanno a trans e poi di giorno le condannano; dall'altra ha voluto far ridere gli stessi che hanno i pregiudizi contro le trans, usando ossessivamente delle battute che dovevano continuamente confermare l'impossibilità di una trans di essere femminile". A quel punto ha citato le battute del comico - a suo dire - fuori luogo: "La banana, la rima con 'azzo', il pomo d'Adamo, le scarpe numero 48".

 

 

 

Poi ha invitato Maurizio Gasparri a sfilarle la scarpa, per leggere il suo numero, che si è rivelato essere un 41. "C'è sempre l'idea che una trans sia o una presunta prostituta o una donna mancata. Poteva fare lo stesso monologo dicendo che l'uomo aveva incontrato la trans su un tram, in un locale, sul posto di lavoro. E invece no, sempre nel vicolo buio, sempre questa storia della prostituzione. A me ha dato fastidio, anche perché queste battute non mi fanno ridere, le ho sentite tante volte", ha chiosato.

 

 

 

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