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Storie Italiane, il dramma di Greta Gila: "Trattata come un narcos, voglio 100mila euro". Scoop di Eleonora Daniele

Francesco Fredella
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Elenora Daniele è riuscita ad intervistare Greta Gila a Storie italiane, un vero scoop su Rai 1. La vicenda è complessa. Praticamente per andare in Giappone, la modella fa scalo a Roma dove ed incontra un manager di un’agenzia, tutto avviene a cena in un albergo di Fiumicino. "Per andare in Giappone - ha spiegato la modella - ho fatto scalo a Roma dove ho incontrato un manager di questa agenzia, a cena in un albergo a Fiumicino. Mi aveva detto che ci avrebbe raggiunti una costumista per provare alcuni abiti ma a un certo punto l'ho visto nervoso, ha detto di avviarmi in camera e se n'è andato", spiega a Storie italiane ricostruendo quei drammatici momenti.

 

Il drammatico epilogo alle 11 di sera. “Era la costumista, ci siamo salutati, è entrata, ha chiuso la porta, ma quando lei si è seduta e stavo per girarmi, mi sono resa conto che c’era qualcuno dietro di me, c’era un uomo vestito di nero alle mie spalle. Ero sotto choc. Sono poi entrate altre persone nella stanza, hanno iniziato a gridare ‘polizia’. Il giorno dopo mi dissero che mi avrebbero portato al commissariato per un interrogatorio e io risposi che ero d’accordo. Immediatamente sono stata invitata a sedere in una stanza e mi hanno detto che ero in arresto. Stava succedendo qualcosa di grave”, racconta la modella.

 

In studio c’è anche Massimiliano Scaringella, legale della modella. Che racconta: “La costumista del servizio, di origini brasiliane, aveva nella valigia, unitamente ai vestiti che dovevano servire da prova per il servizio fotografico, circa 10 chilogrammi di cocaina. A quel punto è prassi in questo tipo di indagini proporre la consegna guidata alla persona che viene fermata, con la polizia che le propone di scortarla fino a colui che attende questa sostanza. Così, nella hall dell’albergo il titolare dell’agenzia (evidentemente il vero destinatario della droga, ndr), mise un biglietto per la costumista, nel frattempo divenuta esca della polizia, in cui le disse di andare da Greta e non da lui”.

Ora la modella chiede 100 mila euro di risarcimento allo Stato. “È stato veramente un momento molto difficile a livello psicologico. Chiedevo di essere lasciata andare, dicevo che non ero colpevole, però alla stazione di polizia mi rispondevano che era impossibile, che non potevano lasciarmi andare. In prigione ho ricevuto un aiuto spirituale e continuavo a chiedermi perché fosse successa questa cosa proprio a me”, conclude.

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