Serio?

Tagadà, "le ammucchiate di Prodi": e il Pd Casu perde il controllo

Claudio Brigliadori


Lacerenza sì? Lacerenza no? Sembra il titolo di una canzone di Elio e le storie tese e, detto tra noi, fa ridere tanto quanto, ma purtroppo per il centrosinistra è il nuovo dramma del campo largo. L’oculista pescato nel mucchio, diventato il candidato governatore “della disperazione” in Basilicata. Nelle ultime ore si sparge la voce che lo stimatissimo medico ci stia ripensando e voglia declinare l’offerta, anche se il Pd in evidente imbarazzo smentisce.

A Tagadà, su La7, Tiziana Panella domanda a bruciapelo a Marco Reguzzoni: «Chi vince in Basilicata?». E l’ex leghista se la ride: «Sicuramente il governatore uscente (Vito Bardi, ndr), è molto facile. Il centrosinistra sta dimostrando di non avere un idem sentire, al massimo ci sono dilettanti allo sbaraglio e nomi imposti dall’alto».

 

 

 

In studio l’onorevole Andrea Casu del Pd si agita in favor di telecamera. «L’unico consiglio della persona intelligente, purtroppo, che è Romano Prodi, uomo di potere, che dice: dovete mettervi d’accordo perché altrimenti perderete. Prodi è l’esempio classico di come si fanno le ammucchiate». «No no no un po’ di rispetto per Romano Prodi, come esempio di ammucchiate siamo andati oltre, fermiamoci. Anche perché in termini di ammucchiate non è quello che faceva Romano Prodi ma il suo avversario».

 

 

 

Reguzzoni non abbocca alla provocazione anti-berlusconiana e prosegue: «Gli ascoltatori sanno benissimo i disatri che ha combinato Romano Prodi a questo Paese». Casu diventa paonazzo: «Ma come ti permetti di parlare così di Romano Prodi?». Ci deve pensare la Panella a stemperare il clima da “lesa maestà”: «È un giudizio politico». «Se vuole le dico un disastro di Prodi: accettare il cambio Lira-Euro a 1,936». L’onorevole dem sembra quasi in lacrime: «Ma cosa stai dicendo? Stai parlando di Romano Prodi, un briciolo di rispetto». Addirittura?

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