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Teatro: Lega 'Alajmo? Dopo l'epurazione anche l'umiliazione'

12 Giugno 2019

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Palermo, 12 giu. (AdnKronos) - "Un gesto volgare e inopportuno che denota come Orlando sia ormai in preda a un delirio di onnipotenza. Una sorta di lasciapassare per cui tutto gli sarebbe concesso, anche di calpestare dignità e professionalità". Così Elio Ficarra, responsabile degli enti locali della provincia di Palermo della Lega e vicecapogruppo del partito di Salvini al Comune di Palermo, e Giovanni Callea, commissario del circolo della Lega di Palermo, bocciano senza mezzi termini le parole pronunciate, alla 'Marina di libri', dal sindaco Leoluca Orlando nei confronti dell'ex direttore del Teatro Biondo Roberto Alajmo.

Domenica sera, durante un incontro all'Orto Botanico, il primo cittadino ha puntato il dito contro lo scrittore - da lui scelto per guidare il Biondo - accusandolo di "non essere riuscito a fare di Palermo la città del teatro". "Un'umiliazione dopo l'epurazione" sottolineano Ficarra e Callea che esprimono la loro solidarietà all'ex direttore. "Il primo cittadino, in modo arrogante, violenta ancora una volta il lavoro di un grande professionista della cultura e uno degli intellettuali più attivi di Palermo che, alla guida del Biondo, dopo gli anni bui delle gestioni precedenti, era riuscito ad aprire il Teatro agli artisti più e meno noti della città. Alajmo - concludono - invece di ricevere un grazie per il lavoro svolto, è stato preso nuovamente a schiaffi da Orlando che lo aveva voluto al vertice dell’Ente".

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