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Festival Roma: 'Run Boy Run', il film sull'Olocausto che Polansky non volle fare

domenica 17 novembre 2013
Festival Roma: 'Run Boy Run', il film sull'Olocausto che Polansky non volle fare

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Roma, 13 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Lessi il libro di Uri Orlev e ne fui profondamente colpito. Poi decisi di farne un film che facesse emergere la forza di questo bambino", così il Premio Oscar Pepe Danquart alla presentazione di 'Run Boy Run', film tratto dal best seller dello scrittore israeliano Uri Orlev, che racconta l'esperienza dell'olocausto e della seconda guerra mondiale in Polonia dal punto di vista di un bambino. Presentato in concorso per la sezione Alice nella città al Festival del Cinema di Roma, il film è stato applaudito da una folla di adolescenti e bambini alla proiezione in Sala Santa Cecilia. Protagonista è un orfano ebreo di otto anni, fuggito dal ghetto di Varsavia nel 1943 e la sua lotta per la vita: Srulik, un bambino che per sfuggire alle SS deve fingersi polacco, costretto a cambiare il suo nome in Jurek, a nascondere di essere circonciso e a imparare i precetti della religione cristiana per cercare accoglienza nelle case della gente. "In seguito ho scoperto che Roman Polanski aveva vissuto le stesse situazioni di questo bambino, ma non volle fare questo film perché si sentiva troppo coinvolto emotivamente. Fece quindi 'Il pianista'", prosegue il regista che ha scelto di adattare il libro, tratto da una storia vera, al grande schermo "cercando di mantenere un equilibrio tra alti e bassi per tenere sempre alta la tensione del dramma". (segue)