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Teatro: Lavia e i falsi 'Pilastri della societa'' all'Argentina di Roma

domenica 24 novembre 2013
Teatro: Lavia e i falsi 'Pilastri della societa'' all'Argentina di Roma

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Roma, 21 nov. (Adnkronos) - Menzogne politiche, disagi sociali, assenza di moralità, rimpallo di responsabilità, mancanza di verità: sono gli ingredienti dell'opera di Henrik ibsen, 'I pilastri della società', "temi di scottante attualità" come sottolinea Gabriele Lavia, che nella triplice funzione di direttore artistico, regista e attore protagonista, porta questa tragicommedia sul palcoscenico del teatro Argentina di Roma, dove resterà in cartellone per ben un mese, fino al 22 dicembre. La storia ruota attorno alla figura del console norvegese Bernick ritenuto unanimemente dalla comunità locale un uomo politico, un imprenditore, un marito e un padre di famiglia integerrimo. Ma che in realtà ha costruito tutta la sua fortuna economica e la credibilità politica su un episodio spregevole e vigliaccamente attribuito a un'altra persona, costretta ad allontanarsi dal Paese per fuggire in America, da cui però torna per svelare tutto e riacquistare la sua dimensione etica perduta. Quello che è ritenuto essere il 'pilastro' della società rischia, dunque, di finire in pezzi e, con esso, la sua stessa vita pubblica e privata. "Su cosa si fonda la società? Questa è la domanda che pone il testo di Ibsen - spiega Lavia nelle sue note di regia - E l'autore risponde con estrema chiarezza che i fondamenti sono due: la libertà e la verità. Non può esserci libertà senza verità, perché chi mente è schiavo della propria menzogna. Libertà e verità sono congiunte: non può esserci la prima senza la seconda. La società fondata sull'ipocrisia e sulla falsità è una società posta su fondamenta sbagliate, schiava della corruzione e non libera".