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Prandelli ha fatto le sue scelteEcco i 23 che volano a Euro2012

Comunicata dal ct la lista ufficiale per gli Europei di Polonia e Ucraina. C'è anche Bonucci

Matteo Legnani
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Cesare Prandelli ha fatto le sue scelte per Euro 2012: niente Europei per Andrea Ranocchia e Mattia Destro e rosa ridotta a 23 nomi. Tra questi c'è anche quello di Leonardo Bonucci: già ieri il ct aveva fatto capire che avrebbe incluso il difensore della Juventus nonostante i recenti sviluppi che lo vedono coinvolto nelle inchieste sul calcioscommesse. Ieri erano già stati "tagliati" il portiere Viviano, i difensori Astori, Bocchetti e Criscito e i centrocampisti Cigarini, Schelotto e Verratti. Tutti i nomi - Ecco dunque il gruppo che volerà in Polonia e Ucraina:  Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli) e Salvatore Sirigu (Paris St. Germain); Difensori: Ignazio Abate (Milan), Federico Balzaretti (Palermo), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Christian Maggio (Napoli) e Angelo Obinze Ogbonna (Torino); Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Emanuele Giaccherini (Juventus), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Antonio Nocerino (Milan) e Andrea Pirlo (Juventus); Attaccanti: Mario Barwuah Balotelli (Manchester City), Fabio Borini (Roma), Antonio Cassano (Milan), Antonio Di Natale (Udinese) e Sebastian Giovinco (Parma). Etica e morale - Come sempre, le convocazioni definitive fanno discutere. Logico iniziare da Bonucci. Prandelli ha detto che avrebbe lasciato a casa Criscito perché il ragazzo, indagato a Cremona e pressato dalle foto che lo ritraggono con Sculli e un capoultrà del Genoa, sarebbe stato schiacciato dalla pressione. Giustissimo. Bonucci. forse, non dovrà affrontare accuse così pesanti ma di certo giocherà un mese con l'incubo di vedere la propria carriera compromessa dall'inchiesta di Cremona. Fantasma pesante. Senza peso - Secondo appunto, decisamente più tecnico: a differenza di tante altre edizioni di Europei e Mondiali, la sensazione è che questa volta non sia rimasto a casa nessun fenomeno. Nessun caso Baggio, nessun caso Balotelli o Cassano, insomma. Prandelli ha puntato tutto sui pochi giocatori di alto livello tecnico che il calcio italiano sa proporre attualmente: Balotelli e Cassano stessi, oltre a Totò Di Natale, stagionato ma sempre in palla (anche se in azzurro storicamente rende meno che nell'Udinese). Se Mario e Fantantonio sono teste calde ma potrebbero fare finalmente un salto di maturità in Nazionale, resta la grana della punta pura, di fisico e d'area. Balo ha la stazza di un centravanti e la tendenza a stare sui 20 metri. Cassano preferisce svariare e defilarsi, per fornire gli assist. Di Natale è contropiedista per definizione, agile e scaltro in area ma più in campo aperto che su azione manovrata. Borini e Giovinco sono altri due pesi leggeri. Prandelli, probabilmente, ha studiato un'Italia di rimessa, in grado di colpire in velocità. Sulla difensiva, pronta a contrattaccare. Quello che dovrà fare il pallone nostrano, finito quest'Europeo iniziato in maniera tanto disgraziata.

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