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Milano, le carceri aprono le porte allo sport: le gare organizzate dall'Uisp

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Davide Locano
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Sono più di 500 gli sportivi ospiti delle case circondariali milanesi che la UISP (Unione Italiana Sport Per Tutti) coinvolge in occasione di Vivicittà 2019. Sono previste tre gare podistiche di 12 KM l'una, in tre differenti case circondariali. Si parte a Bollate domenica 31 marzo, quindi al Beccaria venerdì 2 aprile e si termina a Opera domenica 7 aprile. Le gare sono parte del progetto UISP “Vivicittà”, iniziativa che coinvolge più di 60 città in tutta Italia e quasi 20 nel mondo, oltre a più di 24 istituti penitenziari. Migliaia di persone unite per correre insieme, perché lo sport è di tutti. “L'attività sportiva negli istituti penitenziari è un momento di distensione per chi vi partecipa – spiega Antonio Iannetta, dirigente Uisp –. Specialmente negli istituti minorili, lo sport può essere un'ottima occasione per acquisire una prima “alfabetizzazione motoria”, oltre ad essere un percorso di crescita e di riscatto sociale.” “Sono 29 anni che con la UISP facciamo sport nelle carceri – spiega Renata Ferraroni, responsabile del progetto carceri della UISP – gli istituti penitenziari coinvolti nell'iniziativa più di 20 sparsi in tutta Italia, ma il nostro lavoro non si ferma certo all'iniziativa di Vivicittà, siamo attivi tutto l'anno per quanto ci è possibile, perché lo sport è un diritto di tutti, nessuno escluso.”

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