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Analisi

La rivincita di Nainggolan: Inter, perché rimpiangere Zaniolo è... sbagliatissimo

19 Aprile 2019

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Nainggolan

Dopo lo sconforto, era arrivata l' ira. A Roma, sponda giallorossa, la scorsa estate nessuno aveva preso granché bene la notizia della cessione di Nainggolan all' Inter, attaccato al carro di quel Luciano Spalletti che nella Capitale l' aveva trasformato da ottimo giocatore a top player. Specie perché, a viaggiare sulla tratta opposta, erano stati il maleaccolto Davide Santon e il giovane di belle speranze Nicolò Zaniolo, un classe '99 rimpallato tra Fiorentina, Entella e appunto Inter. Non proprio l' affare del secolo. E invece, domani il belga e il giovane massese si scontrano faccia a faccia in un duello caratterizzato da forze simili. Perché Zaniolo le belle speranze le ha già mantenute tutte. E perché invece in Ninja, tra infortuni di troppo e qualche grana extra-calcistica, è parso sottotono. Ecco, è parso. Perché a ben guardare i numeri di Radja non sono affatto male.

IL BILANCIO
Senza Nainggolan l' Inter ha perso 5 volte, vinto 4 e pareggiato 3, una media punti che non raggiunge l' 1,6 a partita.
Il bilancio delle sue 30 presenze, invece, parla chiaro: 1,97 punti guadagnati per gara. L'Inter, di fatto, sconta a causa delle sue assenze almeno 3 punti in meno in campionato.

Per il gioco di Spalletti è fondamentale ma soprattutto è un uomo chiave per l' aumento del tasso tecnico e mentale. I problemi fisici, specie al polpaccio, l' hanno tenuto fuori dagli snodi cruciali di questa stagione: col Psv in Champions, con l' Eintracht nel ritorno degli ottavi di Europa League, con la Lazio nei quarti di Coppa Italia (entrato giusto in tempo per sbagliare il rigore).

Certo, l' esplosione di Zaniolo non può in alcun modo compensare la perdita dell' Inter, nemmeno con l' ingaggio di un giocatore che ha 30 anni e che nella prossima stagione potrebbe fare la differenza. In fondo in fondo, però, il ragionamento di Ausilio non è molto dissimile da quello che ha spinto la Juve a privarsi di Caldara per riprendere Bonucci.

AFFARE ALLA BONUCCI
Trattenendo poi il 15% sulla futura rivendita di Zaniolo da parte della Roma, l' Inter ha comunque qualche ragione per gioire delle prestazioni del baby fenomeno. Ipotizzando una cessione del talento massese per cifre intorno ai 60/70 milioni i nerazzurri ne percepirebbero una decina. Va inoltre considerato che nell' affare Nainggolan è rientrato come detto Santon, un esubero che l' Inter è riuscita a "ipervalutare" 9,5 milioni. Di fatto, quindi, il belga è costato 23 milioni cash e almeno la metà verranno risanati dall' eventuale futura cessione di Zaniolo da parte dei giallorossi. Male, ma nessuno, o quasi, avrebbe potuto pronosticare un impatto così devastante del prodotto del vivaio Viola. Fino al 3 novembre, proprio contro la Fiorentina, in serie A aveva collezionato comparsate, mentre in Champions contava già 3 presenze. Un percorso, quello europeo, culminato con la doppietta nell' andata degli ottavi di finale contro il Porto.

Ecco, sebbene Zaniolo porti in dote meno punti di Nainggolan alla sua squadra (1,69 punti a partita), il suo profilo è più "europeista": ha giocato in 5 ruoli diversi, ha strabilianti doti tecniche, fisiche e atletiche, ha già inciso in Coppa Campioni. Soprattutto, ha la testa sulle spalle. Cifre a parte, i due titani in Inter-Roma si scontreranno un po' come il Diavolo e l' acqua santa.

di Daniele Dell'Orco

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