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Serie A, elogio alla Spal: perché la corsa-salvezza premia chi ha un progetto

21 Aprile 2019

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Serie A, elogio alla Spal: perché la corsa-salvezza premia chi ha un progetto

In silenzio, la Spal si avvicina alla salvezza con largo anticipo. Non è un caso, semmai è la conferma del valore della progettualità nel calcio. Sono i giorni in cui ci interroghiamo sul livello del campionato italiano rispetto all' Europa, cerchiamo risposte nelle cosiddette grandi, cioè quelle che giocano oltre i confini, quando forse bisognerebbe cominciare a osservare le piccole. Perché sono loro a fissare il livello medio del movimento. Anche da loro, quindi, dipende la crescita delle prime.

È naturale: se gli ultimi sono bravi, i primi dovranno lavorare di più e meglio per tenerli a distanza. Il problema del calcio italiano è che troppe squadre recentemente hanno partecipato alla A solo per mantenerla, senza mai pretendere qualcosa di più. La Spal va citata perché sei anni fa era in quarta divisione, mentre ora ha una società, una squadra, una tifoseria e uno stadio da serie A. Il fatto che Semplici sia in panchina da cinque stagioni è la conferma che siamo di fronte ad un progetto serio e sano.

La Spal ha vinto 5 delle ultime 6 partite, obbligando le rivali per la salvezza a fare altrettanto. In queste 5 vittorie, ha battuto Juve, Lazio e Roma: fosse la normalità, le grandi in estate sarebbero obbligate ad alzare il loro livello. E a ruota chi lotta con loro per l' Europa dovrebbe fare altrettanto. Il circolo virtuoso può quindi nascere dal basso. Un altro esempio è il Cagliari, balzato a metà classifica. Era in difficoltà in inverno, rischiava il tracollo, ma la società non ha vacillato e ha dato fiducia a Maran, che ha continuato a gettare le basi del progetto. Non a caso a Cagliari è in programma il nuovo stadio mentre la Spal ha ristrutturato il Mazza in pochi mesi: è la prova del fatto che le cose si possono fare, basta volerlo.

Così sale il Bologna, che ha cominciato un progetto a gennaio facendo mercato, promettendo il nuovo impianto e attraendo così Mihajlovic in panchina. Meglio tardi che mai. Anche in alto i progetti pagano. Mazzarri sostiene che il suo Torino sia la rivelazione della stagione, in realtà è la conferma che la pazienza porta alla crescita.

L' Atalanta è l' altro grande manifesto: è una piccola che attraverso un progetto si è fatta grande ed ora semina il panico nella lotta alla Champions, obbligando le storiche big a svegliarsi. Domani con il Napoli sarà per lei la prova del nove. Ma a prescindere, ci fossero più Atalanta, avremmo un campionato di alto livello.

di Claudio Savelli

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