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Di Fabrizio Biasin

Juventus, perché è slittato l'incontro tra Massimiliano Allegri ed Andrea Agnelli: il grosso timore del club

16 Maggio 2019

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Andrea Agnelli, Massimiliano Allegri

L'incontro Agnelli-Allegri si farà. E fin qui non temiamo smentite. Se poi ci chiedete «sì, ma, quando?», allora scegliamo la via del coraggio che da sempre ci contraddistingue.

Siete pronti? L' incontro si farà «nelle prossime ore». Al massimo «giorni». L' espressione «nelle prossime ore» è la più utilizzata nei peggiori bar di Caracas, ma anche nei bar sport italiani. Il dato di fatto è che nessuno sa una mazza e tutti procedono per tentativi per cui «qualcosa, nelle prossime ore, accadrà». Ora, dovendo noi chiudere codesta articolessa a orari umani, non escludiamo che le parti si siano incontrate nella notte e abbiano già deciso e annunciato qualunque cosa. In questo caso, ignorate tutto quello che avete letto fin qui, viceversa procedete pure.

ATTESA INFINITA
Il presidentissimo Andrea Angelli non ha fretta, neanche un po'. Neppure Allegri ha fretta. Se una delle due parti avesse fretta saremmo già arrivati alla rottura. E invece no, si temporeggia. La sensazione è che tutti stiano prendendo tempo nella massima serenità per far sì che l' incontro non sia quello dell' addio, semmai quello del «ok, tu vuoi questo, noi possiamo offrirti quest' altro, troviamoci a metà strada». E stiamo parlando di contratto (Allegri pretende un prolungamento dell' accordo con relativo aumento d' ingaggio), ma soprattutto di «nuova Juventus».

Da quello che si è capito Allegri ha in mente da tempo la sua idea di Zebra versione 2019-2020. A tal proposito è stato piuttosto chiaro qualche giorno fa: «Ci penso da sei mesi». È probabile che i suoi desideri siano già stati comunicati ai regnanti bianconeri e che gli stessi stiano ragionando su cosa accordare e cosa no per evitare di ritrovarsi di fronte ad un nuovo caso-Conte, con il tecnico che parla in pubblico di «ristoranti da 100 euro» e la proprietà che gli dice «il materiale è questo, arrangiati».

Con Allegri la situazione sembra molto più serena, in particolare perché l' idea dei beninformati è che il numero uno del carrozzone - il solito Agnelli - sia il vero grande sostenitore della conferma. Discorso diverso per quanto riguarda Nedved che, a quanto pare, spingerebbe per il cambiamento.

I POSSIBILI SOSTITUTI
Eccoci arrivati alla seconda grande domanda da un milione di dollari: se la Juventus dovesse dare il benservito al suo allenatore, con chi lo sostituirebbe? Bene, qui ognuno ha la sua teoria, alcuni addirittura palesano certezze. Noi no: proprio perché crediamo che l' incontro previsto «nelle prossime ore» non sarà affatto un pro-forma ma deciderà se le strade si separeranno oppure no. In ogni caso non vi vogliamo lasciare a bocca asciutta e, quindi, elenchiamo tutte le alternative possibili, per come sono state buttate sul piatto nelle ultime settimane. Pronti? Via.

Allegri potrebbe essere sostituito da: Guardiola (ma lo spagnolo ha decisamente smentito qualche tempo fa), Pochettino (mah...), Conte (ma il patto con Marotta sembra solido), Sarri (ma pare un' opzione buttata là per far felice Adani), Mihajlovic (c' è chi lo dà come «possibile»), Spalletti (sì, hanno detto anche questa), Carrera (altro nome buttato là nell' ottica della «juventinità»), Deschamps (idem con patate), varie ed eventuali. L' elenco sterminato ci fa pensare solo a una cosa: la Juve andrà avanti con Allegri. Oppure no, siamo mica veggenti.

di Fabrizio Biasin

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