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Calcio, Champions League: Inter-Barcellona 1-2, Conte eliminato

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Maria Pezzi
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L'Inter di Antonio Conte è fuori dalla Champions League. Nonostante l'assenza del fresco Pallone d'Oro Leo Messi, un Barcellona già qualificato si impone per 2-1 a San Siro e chiude nel migliore dei modi la sua fase a gironi. I gol al 22' di Perez, al 44' di Lukaku e all'87' del baby Fati che di fatto spegne i sogni dei ragazzi di Conte. Con questo risultato nerazzurri eliminati, vista la concomitante vittoria del Borussia Dortmund sullo Slavia Praga per 2-1. Inter retrocessa in Europa League. Sfuma, quindi il primo obiettivo stagionale per la squadra di Conte che ora proverà visibilmente a dare tutto in campionato dove al momento è sempre prima in classifica davanti alla Juventus. Non è bastata una prova gagliarda, trascinati da Lautaro Martinez e Lukaku i nerazzurri hanno provato in tutti i modi a portare a casa la vittoria forti della spinta encomiabile dei propri tifosi. Fatale la mancanza di alternative valide, con le energie venute inevitabilmente meno nel finale. Evidentemente per il grande passo manca ancora qualcosa, anche su questo dovrà interrogarsi la società alla riapertura del mercato di gennaio.  Nelle file nerazzurre, solita muro difensivo con Godin, Skriniar e De Vrij mentre c'è D'Ambrosio sulla destra con Biraghi a sinistra. A metà campo ci sono Vecino e Borja Valero al fianco di Brozovic. Barça già privo di Messi e ampiamente rimaneggiato, con l'ex juventino Neto in porta. A centrocampo ci sono Rakitic e Vidal, obiettivi di mercato proprio dell'Inter. In avanti Alena, Griezmann e Perez con Suarez in panchina. Impressionante il colpo d'occhio di San Siro, che ha registrato il record di incassi nella storia nerazzurra con 7.8 milioni di euro. In tribuna ci sono fra gli altri il presidente del CONI Giovanni Malagò e dell'UEFA Aleksandar Ceferin. Da segnalare che nel pomeriggio, 65 tifosi spagnoli sono stati accompagnati in questura dalla polizia perché in possesso di mazze e bastoni. Dopo cinque minuti Inter subito pericolosa con un break di Borja Valero a metà campo, palla a Lautaro che dal limite calcia però alto. Un minuto dopo annullato un gol a Lukaku in netto fuorigioco. Il bomber belga ha poi una grande occasione, su una palla recuperata da Vecino, ma si fa respingere in angolo la conclusione da Lenglet. Nerazzurri compatti e aggressivi, come sempre telecomandati da Conte dalla panchina. Barça più manovriero, ma sempre pronto a fiondarsi verso la porta di Handanovic quando c'è l'occasione. Con il Borussia già in vantaggio, l'Inter è costretta ad accelerare i tempi e a riversarsi in avanti. Al 20' è Neto a salvare il Barça con una gran parata su un sinistro a botta sicura di Biraghi. Il portiere del Barça si ripete poco dopo, quando toglie dalla testa di D'Ambrosio una velenosa parabola di Biraghi su punizione. Alla prima occasione è però il Barça a passare in vantaggio con un gol di Carlos Perez, a coronamento di una azione avviata da Griezmann e rifinita 'suo malgrado' da Godin. E' proprio il tocco dell'uruguaiano, in anticipo su Vidal, a tenere in gioco l'attaccante del Barça. La squadra di Conte accusa il colpo e alla mezzora rischia di capitolare di nuovo, ma questa volta Lenglet grazia incredibilmente Handanovic in mischia a due passi dalla porta. E' Lautaro a suonare la carica per l'Inter, splendido il suo destro al volo dopo un pregevole aggancio su lancio di De Vrij: Neto para. La scossa arriva, subito dopo D'Ambrosio si divora di testa il pareggio da due passi su cross di Lukaku. Proprio il gigante ex Manchester United firma il meritato pareggio al 44' , con un sinistro dal limite su assist di Lautaro. Quasi come un segno del destino, in contemporanea arriva il pareggio dello Slavia Praga a Dortmund. Alla ripresa delle operazioni, Inter sempre aggressiva nella metà campo del Barcellona. La squadra di Valverde, però, quando riesce a battere il pressing nerazzurro è sempre pericolosa. Non a caso è di Handanovic, su un sinistro di Griezmann, la prima vera parata del secondo tempo. Il nuovo vantaggio del Borussia, costringe l'Inter a segnare a sua volta un altro gol. Ci prova ancora Lukaku, fermato due volte da un attentissimo Neto. Intanto l'allenatore del Barça inizia a ruotare i suoi big, inserendo Suarez e De Jong al posto di Griezmann e Rakitic. Proprio su una azione orchestrata dai due nuovi entrati, Barcellona di nuovo vicina al gol con Vidal. Conte replica con l'ingresso di Lazaro al posto di Biraghi a sinistra. E' ancora Lautaro a provare a caricarsi la squadra sulle spalle, il 'toro' sfora di nuovo la rete con un sinistro di poco fuori. Spinta dai 70mila di San Siro la squadra di casa continua a premere, ancora Lukaku impegna Neto poi Lautaro segna ma in fuorigioco. A un quarto d'ora dalla fine Conte si gioca il tutto per tutto inserendo Politano al posto di D'Ambrosio ed Esposito al posto di Borja Valero. Finale thrilling: annullato ancora per fuorigioco un gol a Lautaro, il Barça in contropiede sfiora di nuovo il vantaggio con Perez. Il colpo del k.o. lo firma il baby fenomeno Fati, appena entrato, con un micidiale destro dal limite su sponda di Suarez. San Siro gelato, l'Inter saluta la Champions e retrocede in Europa League.

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