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Niente CR7? Ci pensa Morata: super-doppietta e la Juve passa a Kiev

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Da oggi Cristiano Ronaldo può guarire dal coronavirus con un po' più di calma. Perché nel cantiere aperto della Juventus una delle poche certezze è rappresentata proprio dal centravanti chiamato a sostituire momentaneamente CR7. Alvaro Morata fa respirare Andrea Pirlo nella notte di Kiev. La prima del 'Maestro' in coppa è vincente: la doppietta dello spagnolo nella ripresa, con una zampata in avvio e un colpo di testa preciso nel finale, permette alla Juve di iniziare con il piede giusto il cammino in Europa. Non sarà ancora spettacolare, ma almeno in coppa la Vecchia Signora ritrova solidità e compattezza. E tanto basta per iniziare l'avventura in Champions League nel migliore dei modi.

Per il debutto europeo Pirlo limita al minimo gli esperimenti. Fuori i baby Frabotta e Portanova, su una fascia c'è Cuadrado e sull'altra Chiesa. Sulla tre quarti rientra Ramsey, dietro c'è Chiellini. O meglio ci sarebbe, perché dopo neanche venti minuti di gioco il capitano alza bandiera bianca per un problema muscolare. Tocca così a Demiral completare il muro eretto da Danilo e Bonucci. Rispetto alla trasferta di Crotone la Vecchia Signora sembra ritrovare un certo equilibrio in campo. Anche perché in fase di non possesso Kulusevski si abbassa quasi sulla linea dei centrocampisti, lasciando isolati davanti Morata e Ramsey, che oltretutto attaccante vero e proprio non è. I bianconeri fanno possesso e rischiano poco, le occasioni poi vengono da sé. Bushchan però fa buona guardia prima sul diagonale di Chiesa, che a sinistra sembra trovarsi più a suo agio, e poi sul geniale colpo di tacco di Kulusevski, servito da una pregevole iniziativa personale di Ramsey. Nel mezzo - prima di uscire - c'è anche un'occasione per Chiellini sugli sviluppi di un corner dopo una uscita a vuoto del portiere, ma il centrale non trova il guizzo giusto per deviare in rete.

La gara cambia subito in avvio ripresa. Perché Chiesa affonda sulla sinistra, Ramsey calcia e Morata corregge in rete dopo una corta respinta di Bushchan. Il vantaggio immediato non cambia i piani di Pirlo, che butta quasi subito nella mischia Dybala. La Joya non ha lo smalto dei giorni migliori, gli manca il cambio di passo e si vede. Ma intanto è tornato a far capolino nello scacchiere bianconero. Gli ospiti provano ad addormentare la partita, ma la mossa non sortisce l'effetto sperato. Nel finale - pur senza creare grossi pericoli a Szczesny - gli ucraini mettono più volte sotto pressione la retroguardia della Juventus. A togliere pathos all'epilogo del match ci pensa però ancora Morata: pennellata sulla destra di Cuadrado e zuccata della sicurezza dello spagnolo. Pirlo respira: per ora può bastare così.

di Alberto Zanello
(LaPresse)

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