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Il Torino di Davide Nicola almeno ha un cuore: da 0-2 a 2-2 col Benevento. Zaza, due gol e un punto di speranza

Federico Strumolo
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Il nuovo Torino di Nicola (subentrato a Giampaolo) non riesce a tornare alla vittoria, ma almeno pareggia 2-2 in rimonta in casa del Benevento e dimostra carattere. I padroni di casa - dopo un gol annullato a Glik per fallo di mano - sbloccano la partita dal dischetto (rigore conquistato da Lapadula, colpito da Sirigu in uscita: per Giacomelli è fallo, ma c'è qualche dubbio), grazie a Viola, che dagli undici metri batte il portiere azzurro. Ad inizio ripresa il Benevento raddoppia con Lapadula (al quarto gol in campionato), che sugli sviluppi di un calcio d'angolo fa 2-0 sfruttando una deviazione di Rodriguez che mette fuori dai giochi Sirigu. Due minuti più tardi Zaza riapre la partita con un colpo di testa su ottimo assist di Singo. La squadra di Nicola (schierata con due punte) cerca il pareggio in tutti i modi e, dopo due gol annullati (prima a Zaza, per fallo di mano di Belotti nella stessa azione, e poi proprio al gallo, per fuorigioco), trova il 2-2 all'ultimo respiro con Zaza (che ora è a tre gol in campionato), servito benissimo da Belotti. Per i granata è un pareggio, in rimonta, che permette almeno di alzare il morale ed evidenzia, comunque, qualche miglioramento rispetto alle ultime uscite (in stagione hanno vinto solo due partite, a fronte di sette pareggi e dieci sconfitte), almeno nell'atteggiamento. «Nicola ha grande entusiasmo, dovremo avere senso di responsabilità e mettere in campo quel furore agonistico per toglierci da questa situazione» le parole del direttore sportivo granata Vagnati prima della partita: la squadra gli ha dato retta. Per il tecnico, la prossima occasione sarà contro la Fiorentina (venerdì alle 20.45). Il Benevento, invece, tornerà in campo per il difficilissimo impegno contro l'Inter (sabato prossimo alle 20.45). 

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