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Pechino 2022, l'Italia punta a 20 medaglie: il record di Lillehammer nel mirino. Forza, azzurri"

Federico Danesi
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Pensare a Tokyo 2020 e cancellare in fretta l'idea. Perché quella è stata un'Olimpiade da record (40 medaglie), ma per l'Italia nei Giochi invernali record significa le 20 medaglie di Lillehammer 1994. Anche se in Cina è più facile avvicinare le 10 di quattro anni fa in Corea, con possibilità di fare meglio. Finalmente oggi Pechino 2022 diventerà realtà con la cerimonia inaugurale all'Olympic Stadium, lo stesso impianto dei Giochi 2008, prima volta nella storia che succede. Comincerà tutto alle 13 italiane. E comincerà senza pubblico: solo i membri delle delegazioni e quelli che sono stati invitati dagli organizzatori, dispersi in uno stadio immenso. Prima a sfilare la Grecia, come succede sempre perché da lì è partito tutto. 

Ultima la Cina come Paese ospitante e in mezzo anche l'Italia che in realtà arriverà quasi in fondo. Al di là dell'alfabeto cinese, gli azzurri saranno i penultimi per ricordare che tra quattro anni le Olimpiadi torneranno da noi . Michela Moioli in testa con la bandiera, tutti gli altri dietro aspettando che arrivi anche Sofia Goggia impegnata con il suo recupero. Due donne da medaglia anche se il loro avvicinamento è stato diverso. Ma il bacino da cui attingere è anzitutto lo sci con la discesa maschile domenica e il gigante donne lunedì: Goggia permettendo, perché nessuno e forse nemmeno lei sa veramente come sta, l'Italia ha carte buone da medaglia: Dominik Paris in discesa, Federica Brignone in gigante, superg e combinata, Elena Curtoni in superg, Marta Bassino in gigante, Alex Vinatzer e Giuliano Razzoli in slalom. Il fondo, che a Torino 2006 ha vissuto la sua ultima vera epopea, è quasi tutto da rifondare, ma Federico Pellegrino nella sprint tecnica libera e Francesco De Fabiani nello skiathlon sono ottimi outsider. Così come l'eterno Roland Fischnaller, 41 anni e non dimostrarli nel gigante parallelo dello snowboard e ancora di più Michela Moioli, promossa sul campo come portabandiera, nello snowboardcross. La sorpresa invece può arrivare da Simone Deromedis nello skicross. 

E ancora, il biathlon con Dorothea Wierer nell'Individuale, nella Mass start e nella staffetta mista ma anche Hofer e Windisch tra i maschi, Valentina Margaglio nello skeleton più gli sport del ghiaccio. Arianna Fontana quando sente profumo di Olimpiadi nello short track si scatena, è da podio nei 500 e nei 1000 metri, così come Francesca Lollobrigida e Andrea Giovannini nelle Maas start del pattinaggio velocità. E poi il curling maschile che a novembre ha vinto il bronzo agli Europei e lo slittino con Dominik Fischnaller. Giovanni Malagò sogna in grande, Milano-Cortina è davvero vicina.

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