Cerca
Logo
Cerca
+

Formula 1, la falla nel sistema: "Impossibile controllare le spese", chi trucca il budget per vincere

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Il budget cap, un tema ancora molto discusso in F1. Se Christian Horner, team principal della Red Bull, ha sottolineato come sette dei 10 team nel Circus rischino di saltare alcune gare di fine stagione per contenere le spese, c’è chi pensa che controllare quelle reali dei team sia impossibile. Come pronunciato da un tecnico della Fia durante una cena, con la convinzione che i testimoni fossero estranei alla F1. E la competizione in pista rischia di essere falsificata per due ragioni diverse, è scritto in un articolo del Corriere della Sera. La prima è che se il limite di spesa, opportunamente controllato, restasse quello di 140 milioni di dollari, allora Ferrari, Mercedes e Red Bull lo raggiungerebbero già in Canada. Motivo per cui alcuni team hanno richiesto alla Fia di adeguare il tetto all'inflazione ai costi delle materie prime (un aumento di 8,4 milioni di euro) considerando che il regolamento è stato scritto prima dello scoppio della guerra in Ucraina.

 

 

Fia, solo quattro persone per le questione finanziarie sul budget cap
I piccoli team si oppongono, manca la maggioranza e il risultato è che le evoluzioni tecniche delle macchine potrebbero fermarsi fra tre gare. La seconda ragione, poi, è che la Federazione schiera circa 35 addetti per i controlli tecnici, solo quattro per quelli finanziari che ricevono report inviati dalle squadre, in sostanza delle autocertificazioni. Il che determina il sospetto che la competizione in pista possa perdere trasparenza. La preoccupazione risiede, per buona parte, nella rete di relazioni operative che gli stessi team intrattengono con una serie di entità esterne, alle quali domandare ricerche e sviluppi.

 

 

Mercedes-Red Bull, le strutture legate ad altre attiivtà
Il cui peso economico non compare nel budget assegnato che destina il 35% — ovvero 49 milioni di dollari — al costo del lavoro interno. Un conto in realtà non quantificabile se pensiamo, ad esempio, a strutture o dipartimenti legati alle squadre, ma indipendenti e attivi su fronti diversi. La Red Bull, per esempio, dichiarerebbe 59 persone in organico al team, mentre sono centinaia i dipendenti di Red Bull Advanced Technologies, struttura che sviluppa tecnologie avanzate per settori come ciclismo, aereonautica, vela, a cominciare dalla Coppa America. O se si pensa alla Mercedes, c’è la collaborazione con il team Ineos gestita attraverso Mercedes Applied Science, divisione che punta a trasferire alta tecnologia ed esperienze accumulate in F1 in una quantità di campi diversi. 

 

 

Rischio che in F1 la vinca il più furbo
La domanda è dunque questa: chi fa cosa e per quale utilizzo all'interno delle tante strutture indipendenti collegate ai team? Un quesito che non ha al momento risposte esaurienti. Abbastanza per fare in modo che i sospetti, incrociati, continuino a circolare, al pari degli imbarazzi federali. Il rischio, a questo punto, è che vinca il più furbo e non il più bravo. Chi può spendere in F.1, lo fa. Trova il modo di farlo. I veri budget delle squadre non li conosceremo mai.

Dai blog