"Aspetti, innanzitutto non è questo il tipo di intervista". È con queste parole che Alexander Zverev ha deciso di interrompere il colloquio con L'Équipe, trasformando una chiacchierata nata per celebrare il trionfo al Roland Garros in un confronto destinato a concludersi bruscamente. Il tennista tedesco, fresco vincitore del primo Slam della sua carriera, stava rispondendo alle domande sul trionfo parigino, sulla pressione accumulata durante il torneo e sulle aspettative che lo hanno accompagnato dopo le eliminazioni di alcuni dei principali favoriti. Tutto sembrava procedere in modo disteso, con Sasha disponibile e sereno durante il trasferimento verso un servizio fotografico organizzato dopo la vittoria. Il clima è cambiato quando l'intervistatore ha affrontato le vicende extracampo che negli ultimi anni hanno accompagnato il nome del numero 3 del mondo. Prima il riferimento all'episodio degli Australian Open, quando una spettatrice aveva interrotto una cerimonia urlando slogan a sostegno delle sue ex compagne. Poi la domanda se avesse avuto paura che una situazione simile potesse ripetersi anche al Roland Garros.
Zverev ha risposto in modo molto freddo, con poche parole e senza approfondire. La tensione è aumentata quando il giornalista ha citato le discussioni nate nei giorni del torneo sul modo di raccontare un suo eventuale successo alla luce delle accuse ricevute in passato. A quel punto il tedesco ha deciso di intervenire direttamente: "Aspetti, innanzitutto non è questo il tipo di intervista. In secondo luogo, sa che è stato dimostrato che le accuse erano false?". Poi ha aggiunto: "È la seconda volta che mi fa una domanda al riguardo”. Anche il suo agente è intervenuto per sottolineare che quell'argomento non rientrava nei temi concordati. Poco dopo è arrivata la chiusura definitiva: "L'Équipe non mi ha dedicato la prima pagina? Non è una mia decisione. Ho fatto tutto il possibile e la mia innocenza è stata dimostrata. I programmi? Non lo so. Penso che dovremmo fermarci, è meglio”.