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Mondiali 2026, Montella da incubo: "78% e 30 tiri", com'è riuscita a perdere la Turchia

domenica 14 giugno 2026

2' di lettura

Comincia nel modo più amaro possibile il Mondiale di Vincenzo Montella: nella prima gara del Gruppo D, l'Australia batte 2-0 la sua Turchia grazie ai gol realizzati da Irankunda al 27' del primo tempo e da Metcalfe al 30' della ripresa. L'impressione generale è quella di una vera e propria beffa.

"Non siamo riusciti a superare l'ostacolo e a segnare. Abbiamo avuto il 78% di possesso palla e 30 tiri in porta. Quando si è sfortunati, finisce così - è stato il laconico commento del mister italiano, ex Fiorentina e Milan -. Non siamo riusciti a chiudere la partita. Segnare un gol è fondamentale. Ci siamo andati molto vicini, ma è stato difficile scardinare la loro difesa. Anche i loro difensori erano alti. Non è sempre facile giocare contro un avversario di questo tipo. Mi congratulo con loro, hanno giocato benissimo".

"Sapevamo che ci sarebbero state critiche in caso di sconfitta. Abbiamo ricevuto critiche anche in caso di vittoria. Le abbiamo sempre rispettate. Dovevamo impedire il contropiede. I nostri avversari ripartivano velocemente e dovevamo agire subito. Arda e Hakan non giocavano 90 minuti da molto tempo", ha spiegato Montella riguardo ai due "fari", Guler del Real Madrid e Cahlanoglu dell'Inter. Male anche Kenan Yildiz, gioiellino della Juventus.

"Dovevamo affiancarli a giocatori che potessero dare più energia. Abbiamo provato diverse combinazioni. Abbiamo tirato in porta. Quando i tiri non entrano, non funziona. Abbiamo tirato 30 volte. Abbiamo ancora tempo. Quindi faremo del nostro meglio per raggiungere il nostro obiettivo", ha aggiunto. Montella ha poi dichiarato di non aver sottovalutato gli avversari e di nutrire grande rispetto per loro: "Mi aspettavo che giocassero in questo modo. Sapevo che avrebbero sfruttato al meglio i loro punti di forza. Sono riusciti a segnare molti gol. Nessuno qui pensa che l'Australia abbia fallito. Non pensavamo che sarebbe stato facile. Abbiamo seguito le loro partite. Teoricamente, potrebbe sembrare facile, ma in realtà non lo è. La cosa importante è che non abbiamo perso la fiducia". 

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