Guadagna 25 milioni di euro a stagione (netti) e al momento per Simone Inzaghi è questa l'unica buona notizia in Arabia Saudita. L'ex tecnico dell'Inter è arrivato all'Al Hilal per vincere tutto grazie a un calciomercato sontuoso da 200 milioni ma finora le cose vanno male.
La scorsa stagione è finita con uno scudetto perso sul filo di lana (l'ha spuntata l'Al Nassr di Cristiano Ronaldo), questa ha già visto finire clamorosamente la striscia di 47 risultati utili consecutivi (35 vittorie, 12 pareggi) con un ko interno contro il modesto Neom per 2-0. E i tifosi sauditi hanno perso la pazienza, con la squadra ma soprattutto con l'allenatore italiano: al momento dell'uscita dal campo, dagli spalti si è alzato il coro "Inzaghi out", Inzaghi fuori. Ovviamente, non per indicare a Simone la strada per gli spogliatoi.
L'Al Hilal è ancora primo a quota 15 punti in 6 partite, ma alla luce dei giocatori arrivati in estate è obiettivamente il minimo: Inzaghi Junior si è visto regalare Gabriel Martinelli, attaccante brasiliano pagato all'Arsenal 70 milioni, l'olandese Summerville, rivelazione degli ultimi mondiali (65 milioni al West Ham) e Ollie Watkins, nazionale inglese, prelevato dall'Aston Villa fresco vincitore dell'Europa League per 58,4 milioni. Non scarti, non "vecchie glorie" ma giocatori nel pieno della loro forma psicofisica. Logico avere aspettative altissime, dunque. Senza contare che in rosa spiccano, oltre alla colonia ex Premier, altri giocatori di livello assoluto come Sergej Milinkovic-Savic, ex leader della Lazio, Ruben Neves e l'ex idolo del Napoli Kalidou Koulibaly (protagonista in negativo contro il Neom, tra l'altro).
Secondo Mohamed Al-Deayea, ex portiere dell'Al-Hilal e dell'Arabia saudita, leggenda del calcio mediorientale, addirittura la sua permanenza in panchina di Inzaghi potrebbe essere l'ostacolo maggiore per il conseguimento di titoli nazionali e internazionali, a partire dalla Champions League asiatica. "Abbiamo creato cinque occasioni nel primo tempo e non siamo riusciti a concretizzarle, inoltre il portiere del Neom è stato eccezionale sull'occasione di Kanno nel secondo tempo - sono state le parole a caldo del mister che ha guidato l'Inter a uno scudetto e due finali di Champions tra 2021 e 2025 -, e ripeto che mi assumo la piena responsabilità della sconfitta. Questo tipo di sconfitte riportano i giocatori alla realtà. E' vero che la dirigenza ha fatto un ottimo lavoro, ma siamo ancora in testa alla classifica e non incolpo i giocatori – ha aggiunto –. La responsabilità di questa dolorosa sconfitta, che mi terrà sveglio la notte, è mia. Siamo in testa alla classifica e non volevamo perdere, abbiamo giocato 4 partite in 10 giorni, questa è la mia prima sconfitta in Arabia Saudita dal mio arrivo, ma ora dobbiamo solo imparare da questo risultato".
Al Hilal fans were saying “Inzaghi out” after the club’s loss to Neom SC
— Polymarket Sports (@PolymarketSport) September 7, 2026
Al Hilal are currently 1st in the Saudi Pro League table pic.twitter.com/Cc1jfPeQVP