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De Zerbi in crisi al Tottenham, 4 partite e 0 gol fatti. "In Italia sarei il migliore, no?"

domenica 13 settembre 2026
De Zerbi in crisi al Tottenham, 4 partite e 0 gol fatti. "In Italia sarei il migliore, no?"

2' di lettura

Un calciomercato da 300 milioni di euro, quattro partite, 2 punti fatti, 0 gol segnati. Questi sono i numeri del Tottenham guidato da Roberto De Zerbi, allenatore italiano che si è fatto un nome tra Sassuolo e Shakhtar Donetsk prima di sbarcare prima in Inghilterra al Brighton, poi in Francia all'Olympique Marsiglia, quindi di nuovo in Premier League a Londra. 

Le critiche della stampa britannica non stanno mancando, anche perché dopo i colpi costosissimi di Sandro Tonali, Mateus Fernandes, Van Hecke, Robertoson, Savinho e Marmoush gli Spurs erano considerati una squadra da alta se non altissima classifica. Invece, al momento, le cose non girano affatto. L'ultimo 0-0 contro l'Everton è stato accolto con un po' di malcelata stizza da De Zerbi, che in conferenza stampa ha sfoderato un'ironia amara. 

"In Italia dovrei essere il miglior allenatore, no? Due partite, due partite senza subire gol". In sala stampa qualche risata e un po' di gelo. "Cosa scriverebbe La Gazzetta dello Sport? Due partite senza subire gol. Cosa scriverete domani: una partita senza subire gol o zero gol? Ditemi cosa volete scrivere davvero".

La provocazione, per la verità, non risolve granché. Anche perché il calendario iniziale del Tottenham non sembrava durissimo: due ko di fila, molto pesanti, contro il Brentford e il Newcastle (ridimensionatissimo  in estate), poi due pareggi piuttosto grigi contro Nottingham Forest e, appunto, Everton. Nessuna big affrontata, eppure l'attacco è rimasto a secco. Con corredo di tensione con il francese Mathys Tel, entrato nel secondo tempo ma poco incisivo e redarguito in campo dallo stesso mister italiano. "L'attaccante può giocare con la spalla rivolta verso la porta. Se giochiamo con (James) Maddison, (Mohammed) Kudus e Savio, lui deve giocare come un attaccante, e l'attaccante deve guardare la porta, no?".