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Briatore arriva a Malindi con il figlio Nathan, video su Twitter

sabato 30 dicembre 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - Flavio Briatore è atterrato con il figlio Nathan Falco a Malindi, in Kenya, per trascorrere il Capodanno nel suo resort di lusso, il Lion in the Sun, aperto nel 2013. Sui suoi profili social, Twitter e Facebook, l'imprenditore padre dello stile Billionaire ha postato due brevi video: nel primo si vede il figlio, 7 anni, avuto dalla moglie Elisabetta Gregoraci, dentro il jet privato mentre gli spiegano il tragitto aereo che stanno compiendo; nel secondo invece lo sbarco all'aeroporto di Malindi, piccola località sulla costa nord del paese dell'East Africa, che è stata a lungo una delle mete predilette dei turisti italiani in Kenya.

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Una fonte interna ai servizi di sicurezza ucraini (Sbu) ha riferito che queste petroliere, la Kairos e la Virat, sono state colpite dai droni "Sea Baby" durante un'operazione congiunta tra l'Sbu e la marina ucraina.

Gli attacchi alla Virat e alla Kairos, due petroliere battenti bandiera del Gambia, sono avvenuti all'interno di una zona economica speciale (ZES) del Mar Nero e non nelle acque territoriali turche, ha dichiarato sabato il ministro dei Trasporti turco Abdulkadir Uraloglu.

La Virat, attaccata a circa 35 miglia nautiche (circa 65 chilometri) dalla costa turca, "ha subito danni minori sul lato di dritta, sopra la linea di galleggiamento", ha precisato il ministero. "Non si sono verificati incendi a bordo e l'equipaggio è sano e salvo".

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Kyiv, 29 nov. (askanews) - Più di 600.000 persone, sono rimaste senza elettricità dopo l'attacco russo avvenuto durante la notte sulla capitale ucraina, Kyiv. Secondo il ministero dell'Energia ucraino oltre 500.000 delle persone colpite dal blackout si trovavano nella stessa Kiev, mentre le restanti sono nella regione intorno alla capitale.

Andry Vasilenko abita in un palazzo in cui è morta almeno una persona: "Cosa è successo? Qualcosa è volato dentro. Io abito al primo piano, al secondo piano, nell'appartamento dall'altro lato, che ora è scomparso. Lì viveva una famiglia. Uno di loro, Sashko, è morto. Un ragazzo ustionato, credo, è in ospedale. E anche una donna, credo, è in ospedale, ma a quanto pare è in gravi condizioni".

Oksana, un'altra abitante dell'edificio colpito, ha perso l'automobile, ma ha salva la vita: "Mi sono rialzata dopo l'esplosione e ho visto che la mia auto era in fiamme".

Galyna Bondarenko, impiegata della Tv pubblica, dice di essersi salvata per miracolo: "Quelli che sembravano frammenti di razzi hanno colpito la nostra casa. Stavamo dormendo e tutte le finestre sono andate in frantumi. Ma, grazie a Dio, stiamo bene. L'auto che era parcheggiata qui è stata completamente distrutta".

"Purtroppo stavo dormendo e sono stata svegliata dall'esplosione. C'era una scheggia sul fianco del letto, aveva colpito il letto e ci è rimasta incastrata. Dio mi ha salvata".

Secondo quanto riferito dalle autorità, durante la notte sono stati lanciati circa 36 missili e quasi 600 droni contro obiettivi in tutta l'Ucraina, causando la morte di tre persone e il ferimento di decine di altre.

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Papa Leone a Istanbul, appello per la pace e visita alla Moschea Blu

Roma, 29 nov. (askanews) - Da Istanbul, a cavallo fra Europa e Asia, e città simbolo anche come crocevia delle religioni, è arrivato forte l'appello di Papa Leone XIV per la pace: "Oggi l'umanità intera, afflitta dalla violenza e dai conflitti, chiede a gran voce la riconciliazione. Il desiderio della piena comunione tra tutti i credenti in Gesù Cristo è sempre accompagnato dalla ricerca della fraternità tra tutti gli esseri umani", ha detto il pontefice, "inoltre, dobbiamo respingere con forza l'uso della religione per giustificare la guerra, la violenza o qualsiasi forma di fondamentalismo o fanatismo. Le vie da seguire sono invece quelle dell'incontro fraterno, del dialogo e della cooperazione".

Un dialogo fondato sul mutuo rispetto che il papa ha concretizzato visitando la grande Moschea Blu, come è popolarmente nota la Moschea Sultan Ahmed, una delle più importanti della metropoli turca sul Bosforo e fra i monumenti simbolo della città. Il santo padre è stato accolto e accompagnato nel luogo di culto islamico dal Capo della Diyanet, ovvero il Presidente per gli Affari Religiosi della Turchia. Dopo la cerimonia di benvenuto, Papa Leone si è, quindi, intrattenuto per un breve momento di preghiera silenziosa.

Leone XIV si è poi recato in visita alla Chiesa ortodossa siriaca di Mor Ephrem, situata a Yesilkoy, nella parte europea di Istanbul. Il pontefice è stato accolto dal Patriarca Siro Ortodosso e dal Metropolita della Chiesa ortodossa siriaca di Antiochia per le diocesi di Istanbul, Ankara e Izmir.

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