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Libano, gli abitanti di Tiro in fuga prima dell'attacco israeliano

di TMNews martedì 9 giugno 2026
1' di lettura

Tiro (Libano), 9 giu. (askanews) - Gli abitanti di Tiro, nel sud del Libano, hanno abbandonato in massa la città dopo un ordine di evacuazione arrivato da Israele. L'esercito israeliano ha intimato gli abitanti dell'intera città millenaria e dei suoi dintorni, compresi i campi profughi palestinesi, ad allontanarsi immediatamente in previsione di attacchi dell'aviazione. Nei raid sarebbero state uccise almeno otto persone.

"La maggior parte degli abitanti ha evacuato il quartiere, alcuni stanno ancora preparando le loro cose per partire, mentre altri se ne sono già andati. La zona è ora vuota al 99% circa", racconta Walid al-Tawil.

"Abbiamo fatto i bagagli e ci stiamo preparando a partire. In passato dicevamo che i precedenti avvisi di evacuazione non ci riguardavano, ma questo ora ci riguarda. Che c'entriamo noi? Che cosa possiamo fare adesso?", aggiunge Elias Barbour.

"È una grossa bugia affermare che Hezbollah sia presente qui - dice Mohammed Mostafe - Sono solo chiacchiere. Non c'è nessun combattente qui. Tutto ciò che si dice su Tiro è solo una menzogna per spaventare la gente".

"Non voglio andarmene, voglio restare a Tiro - aggiunge - è lì che si trova la mia anima. Sono un pescatore, dove potrei mai andare a lavorare?".

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Da Brescia a Greater Palm Springs, la 1000 Miglia guarda lontano

Brescia, 9 giu. (askanews) - Rombo di motori, bolidi che hanno fatto la storia, percorsi mozzafiato, un vero e proprio museo dell'auto in movimento e ovviamente la corsa che si definisce la più bella del mondo. La storia delle 1000 Miglia è indissolubilmente legata a Brescia, città che fin dalla prima edizione della 'freccia rossa' ne rappresenta il cuore. Mentre Greater Palm Springs è destinazione simbolo dei desert drives californiani capace di regalare esperienze impossibili altrove. Inevitabile che le due mete prima o poi si incontrassero dando vita a sogni e progetti ambiziosi, come ci racconta Scott White, presidente e CEO di Visit Greater Palm Springs.

"Siamo in contatto con 1000 Miglia da circa 6 o 7 mesi. Il nostro sogno è portare un evento 1000 Miglia a Greater Palm Springs. Abbiamo una comunità appassionata di design, auto d'epoca e classiche. Molte persone considerano Palm Springs la loro seconda casa e sarebbero entusiaste di avere l'opportunità di invitare i loro amici che possiedono questo tipo di auto e che desiderano vivere questo tipo di esperienza nella nostra destinazione. Puntiamo all'autunno, quindi a novembre 2028, come primo anno per un possibile evento in stile 1000 Miglia. E pensiamo che ci sia una grande opportunità per ciò che 1000 Miglia offre al mondo: il loro impegno per il design, la passione per la storia. E si integra perfettamente con la nostra destinazione. Architettura modernista di metà secolo, la storia del Rat Pack, la vecchia Hollywood che arriva a Palm Springs. Lo sfondo perfetto", dichiara White.

White ci spiega che vicino alle montagne e a Los Angeles, l'ambiente è simile a un'oasi, con ampi spazi aperti, un clima splendido e strade panoramiche che conducono alle montagne, al Joshua Tree National Park, perfette per gite di un giorno: Greater Palm Springs, con il suo patrimonio legato al design mid-century modern, una radicata cultura automobilistica e scenari desertici suggestivi, rappresenta una cornice ideale per ospitare un evento capace di unire lusso, storia e performance, ci spiega.

"In futuro, potremo continuare a espandere l'evento, creando - dice White - un'esperienza 1000 Miglia che crescerà nel tempo in un ambiente di altissima qualità. Cosa significa 1000 Miglia per me? Significa un evento per persone appassionate e, credo, profondamente impegnate a preservare la storia dell'auto e la cultura del mondo automobilistico, a continuare a raccontarne la storia. Si tratta di persone che amano condividere le auto che hanno collezionato e che hanno iscritto alla 1000 Miglia, per continuare a celebrare l'industria automobilistica e la sua storia. E noi facciamo lo stesso nella zona di Palm Springs. Continuiamo a preservare e proteggere l'architettura del nostro settore, la storia della nostra destinazione, il patrimonio che abbiamo creato per la nostra comunità. Ci sono molte analogie tra il mondo dell'automobilismo, la 1000 Miglia e ciò che abbiamo nella nostra destinazione. Penso che sia un'ottima opportunità per creare una sorta di connubio tra le due destinazioni e 1000 Miglia, per avere un altro grande evento da presentare al pubblico californiano, statunitense, della costa occidentale. Stiamo cercando di portare un po' d'Italia e di 1000 Miglia in California, e pensiamo che Palm Springs sia il luogo ideale per lanciare questa nuova iniziativa".

Greater Palm Springs comprende nove città: Palm Springs, Desert Hot Springs, Cathedral City, Rancho Mirage, Palm Desert, Indian Wells, La Quinta, Indio e Coachella, ognuna delle quali offre un mix unico di esperienze sotto un cielo azzurro che come in pochi posti al mondo, è praticamente una certezza. E in qualità di sponsor, come premio speciale per l'equipaggio vincitore della 1000 Miglia, Visit Greater Palm Springs ha offerto un soggiorno di lusso di sette notti a Greater Palm Springs per pilota e copilota, ciascuno accompagnato da un ospite. Un'esperienza personalizzata che prevede pernottamenti presso due dei più rinomati resort: Sensei Porcupine Creek e Parker Palm Springs.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Gualtiero Benatelli

Immagini askanews, Visit Greater Palm Springs

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Cybersecurity: con IA e geopolitica più minacce ma cresce la risposta

Roma, 9 giu. (askanews) - In uno scenario in cui la cybersicurezza è sempre più intrecciata agli equilibri geopolitici, aumenta il rischio cyber per cittadini, imprese e istituzioni. L'intelligenza artificiale, da un lato, accelera e rende più scalabili le minacce; dall'altro, offre nuove capacità di analisi e difesa. E' quanto emerge dalla seconda edizione del "Cyber Security Report - Analisi delle minacce ed evoluzione dello scenario", realizzato da TIM e Cyber Security Foundation. Secondo il dossier - che si basa sulle evidenze raccolte dai presìdi di difesa del Gruppo TIM nel corso del 2025, con il contributo analitico del Centro Studi TIM - crescono però anche la consapevolezza e la cooperazione tra istituzioni, imprese e comunità tecnica: leve fondamentali per trasformare l'analisi della minaccia in capacità concreta di prevenzione, risposta e resilienza.

Alessandra Michelini, Amministratrice delegata di Telsy (Gruppo TIM): "Abbiamo contribuito attivamente alla redazione del report, perché speriamo che mettendo a fattor comune le nostre conoscenze su quelle che sono le minacce cyber si possa favorire una maggiore consapevolezza del sistema e quindi risposte più efficaci e tempestive".

Nel 2025, rileva il report, aumentano a livello globale gli attacchi ransomware. Quasi un evento su due riguarda gli USA, mentre l'Unione europea è la seconda area più colpita. In Italia i casi sono stati 166, +14%, con circa 4 episodi su 10 concentrati nel Nord-Ovest; in Lombardia oltre il 30% del totale nazionale. Sul fronte degli attacchi DDoS invece, gli eventi sono in calo, anche grazie alle misure di prevenzione attivate. Ma gli attacchi risultano più mirati, persistenti e concentrati su target strategici, con l'obiettivo di massimizzare l'impatto operativo. In Italia uno su due ha interessato il settore istituzionale e governativo.

Marco Gabriele Proietti, Fondatore e Presidente Cyber Security Foundation: "Ci sono tantissimi attacchi cyber che dobbiamo cercare di contenere. La cybersecurity ad oggi deve diventare una cultura per tutto il nostro paese italiano e deve dare anche attività di formazione per il nostro sistema-Paese".

Di fronte alle nuove minacce, bisogna dunque investire in una cultura della sicurezza informatica, preventiva e diffusa: dalla pubblica amministrazione alle PMI, dalla scuola fino ai servizi essenziali.

Alessandro Colucci, deputato e Presidente Intergruppo Parlamentare per la Sicurezza Informatica e Tecnologica: "Le minacce cyber sono un pericolo per le famiglie, le imprese e le istituzioni: è fondamentale fare rete, fare squadra, dialogare, confrontarsi, essere consapevoli del rischio ed intervenire ciascuno per la propria parte per avere di questo sistema un beneficio e non un momento di preoccupazione".

Reti di telecomunicazioni, dati, infrastrutture cloud e sistemi di comunicazione sono asset strategici essenziali per la continuità operativa del Paese e per la competitività del sistema economico.

Alessandra Michelini, Amministratrice delegata di Telsy (Gruppo TIM): "Telsy è la società del gruppo che si occupa di cyber security e siamo storicamente e da sempre a supporto delle pubbliche amministrazioni, del governo e delle aziende sulle tematiche di sicurezza e crediamo che queste tematiche siano a questo punto, per fortuna, ormai centrali all'interno del dibattito civile e politico, perché si è compreso come la protezione degli asset strategici del Paese, che vuol dire dati in primis, ma anche infrastrutture critiche, sia alla base elemento essenziale per favorire la competitività dell'impresa italiana, l'economia e ovviamente la sicurezza dei confini nazionali".

La cybersicurezza, evidenzia dunque il rapporto, non è più soltanto una questione tecnologica, ma è una condizione essenziale per la continuità dei servizi, la competitività del tessuto produttivo e la sicurezza nazionale.

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Kenya, scontri fra polizia e manifestanti a Nanyuki p

Nanyuki (Kenya), 9 giu. (askanews) - A Nanyuki, la polizia keniana si è scontrata con i manifestanti e ha sparato in aria per disperdere una folla inferocita, effettuando diversi arresti. Gli scontri hanno fatto seguito a disordini in cui gli agenti hanno usato gas lacrimogeni contro centinaia di persone che manifestavano contro un centro di quarantena per l'Ebola che dovrebbe ospitare cittadini statunitensi che abbiano viaggiato in zone dell'Africa colpite dall'epidemia e considerati a rischio. Il Kenya non è mai stato interessato da epidemie di Ebola.

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Mattarella riceve al Quirinale il direttore generale dell'Unesco

Roma, 9 giu. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale, l'egiziano Khaled El-Enany, direttore Generale dell'Unesco, carica a cui è stato eletto alla fine del 2025. "È un grande onore incontrarvi, vi ringrazio del vostro tempo, vi ringrazio anche per il sostegno italiano alla mia candidatura. L'Italia è un paese che conosco molto bene dall'infanzia e che ho conosciuto anche nella mia vita accademica e di direttore di musei. Ho sempre intrattenuto rapporti professionali e amichevoli con i colleghi italiani", ha affermato El-Enany.

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