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Cybersecurity: con IA e geopolitica più minacce ma cresce la risposta

di TMNews martedì 9 giugno 2026
3' di lettura

Roma, 9 giu. (askanews) - In uno scenario in cui la cybersicurezza è sempre più intrecciata agli equilibri geopolitici, aumenta il rischio cyber per cittadini, imprese e istituzioni. L'intelligenza artificiale, da un lato, accelera e rende più scalabili le minacce; dall'altro, offre nuove capacità di analisi e difesa. E' quanto emerge dalla seconda edizione del "Cyber Security Report - Analisi delle minacce ed evoluzione dello scenario", realizzato da TIM e Cyber Security Foundation. Secondo il dossier - che si basa sulle evidenze raccolte dai presìdi di difesa del Gruppo TIM nel corso del 2025, con il contributo analitico del Centro Studi TIM - crescono però anche la consapevolezza e la cooperazione tra istituzioni, imprese e comunità tecnica: leve fondamentali per trasformare l'analisi della minaccia in capacità concreta di prevenzione, risposta e resilienza.

Alessandra Michelini, Amministratrice delegata di Telsy (Gruppo TIM): "Abbiamo contribuito attivamente alla redazione del report, perché speriamo che mettendo a fattor comune le nostre conoscenze su quelle che sono le minacce cyber si possa favorire una maggiore consapevolezza del sistema e quindi risposte più efficaci e tempestive".

Nel 2025, rileva il report, aumentano a livello globale gli attacchi ransomware. Quasi un evento su due riguarda gli USA, mentre l'Unione europea è la seconda area più colpita. In Italia i casi sono stati 166, +14%, con circa 4 episodi su 10 concentrati nel Nord-Ovest; in Lombardia oltre il 30% del totale nazionale. Sul fronte degli attacchi DDoS invece, gli eventi sono in calo, anche grazie alle misure di prevenzione attivate. Ma gli attacchi risultano più mirati, persistenti e concentrati su target strategici, con l'obiettivo di massimizzare l'impatto operativo. In Italia uno su due ha interessato il settore istituzionale e governativo.

Marco Gabriele Proietti, Fondatore e Presidente Cyber Security Foundation: "Ci sono tantissimi attacchi cyber che dobbiamo cercare di contenere. La cybersecurity ad oggi deve diventare una cultura per tutto il nostro paese italiano e deve dare anche attività di formazione per il nostro sistema-Paese".

Di fronte alle nuove minacce, bisogna dunque investire in una cultura della sicurezza informatica, preventiva e diffusa: dalla pubblica amministrazione alle PMI, dalla scuola fino ai servizi essenziali.

Alessandro Colucci, deputato e Presidente Intergruppo Parlamentare per la Sicurezza Informatica e Tecnologica: "Le minacce cyber sono un pericolo per le famiglie, le imprese e le istituzioni: è fondamentale fare rete, fare squadra, dialogare, confrontarsi, essere consapevoli del rischio ed intervenire ciascuno per la propria parte per avere di questo sistema un beneficio e non un momento di preoccupazione".

Reti di telecomunicazioni, dati, infrastrutture cloud e sistemi di comunicazione sono asset strategici essenziali per la continuità operativa del Paese e per la competitività del sistema economico.

Alessandra Michelini, Amministratrice delegata di Telsy (Gruppo TIM): "Telsy è la società del gruppo che si occupa di cyber security e siamo storicamente e da sempre a supporto delle pubbliche amministrazioni, del governo e delle aziende sulle tematiche di sicurezza e crediamo che queste tematiche siano a questo punto, per fortuna, ormai centrali all'interno del dibattito civile e politico, perché si è compreso come la protezione degli asset strategici del Paese, che vuol dire dati in primis, ma anche infrastrutture critiche, sia alla base elemento essenziale per favorire la competitività dell'impresa italiana, l'economia e ovviamente la sicurezza dei confini nazionali".

La cybersicurezza, evidenzia dunque il rapporto, non è più soltanto una questione tecnologica, ma è una condizione essenziale per la continuità dei servizi, la competitività del tessuto produttivo e la sicurezza nazionale.

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A Salò apre Falkensteiner: quando l'hotellerie incontra 1000 Miglia

Brescia, 9 giu. (askanews) - Brescia è sempre il punto di partenza, non soltanto per Gianni Morandi che quest'anno era tra i primi al via della 1000 Miglia. E non soltanto per lo start, ovvero il punto da cui nasce tutto, per l'evento per eccellenza del territorio bresciano che porta lontano. In questo senso tra i sostenitori di 1000 Miglia nel 2026 c'è un gruppo che unisce la tradizione ospitale tirolese al respiro internazionale e che ha deciso di fare squadra con la corsa, proprio in prossimità dell'apertura di una nuova struttura nella vicina Salò.

Alessandra Niada, Head of Marketing Italy Falkensteiner Hotels & Residences, racconta il senso di questa scelta: "Per noi 1000 Miglia è una maniera di collaborare con il territorio, come ho già detto sicuramente, ma è anche una sorta di posizionamento nazionale e internazionale, perché comunque 1000 Miglia è divenuto negli anni anche un evento importante e un nome a livello internazionale. Sicuramente nei prossimi anni, quando l'albergo sarà effettivamente operativo, avremo anche la possibilità di lavorare molto di più on site, ospitando le macchine, ospitando la storia di 1000 Miglia e creando un concept all'interno della struttura o comunque tante attività all'interno della struttura che faranno proprio vivere 1000 Miglia ai nostri ospiti".

Anche perché Mille Miglia è un po' parte di quello che si chiama Made in Italy.

"Esatto. Cercando sempre di non cadere nei cliché, quindi di non cadere nella, diciamo così, banalità, comunque la nostra Italia è un'Italia piena di eccellenze. Sicuramente Mille Miglia è una di queste eccellenze, come le macchine, come i brand che appunto fanno parte della Mille Miglia e come tante altre attività che comunque vogliamo sviluppare", dichiara.

Va detto che il passaggio della 1000 Miglia a Salò è una tradizione e noi di askanews ci siamo stati e abbiamo intervistato un personaggio altrettanto tradizionale: Mister Croccantino, al secolo Giuseppe Zioni, salodiano classe 1949, carrozziere da quando aveva quattordici anni nell'officina del padre. Sulle sue avventure si è scritto anche un libro: qualche aggettivo per la 1000 Miglia?, gli chiediamo.

"Sublime, non ho parole, me la sogno di notte, mi viene la pelle d'oca, non capisco. E' più forte di me, per me è sempre la prima volta".

E alla fine con i suoi copiloti si decide che si può partire.

"Direi che è tutto pronto", dice uno del team di Croccantino. "Il pilota sono io", sottolinea Zioni. "Pilota, co-pilota. Non è stabile? Non è stabile. Ma questo se lo perdiamo?", dice il co-pilota staccando la scritta taxi dal tettuccio.

"No, non lo perdiamo", replica Mr. Croccantino. E poi il suo co-pilota aggiunge e sottolinea: "1000 Miglia, per guardare il futuro e il passato. Perché davanti e dietro, il valore della 1000 Miglia è quello. È il passato che si ripresenta per ricordarci quello che eravamo stati. Perché con l'ingegneria, la meccanica, si racconta anche la storia. E la storia è la base su cui costruire il futuro. Questo, per Giuseppe, è il senso della 1000 Miglia".

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Luca Parmitano piloterà la missione Nasa Artemis III: "Emozionato"

Milano, 9 giu. (askanews) - L'astronauta italiano dell'Agenzia spaziale europea (Esa) Luca Parmitano sarà il pilota della missione Nasa Artemis III, che segnerà un altro passo fondamentale per il ritorno di un essere umano sulla Luna.

Come annunciato dall'agenzia spaziale Usa, al terzo viaggio di Artemis prenderanno parte altri tre astronauti, tutti americani, Rendy Bresnik, Andre Douglas, Frank Rubio.

"Quando ho saputo di essere stato designato come pilota della missione, mi sono sentito incredibilmente fortunato e allo stesso tempo umile. Sono onorato e davvero, davvero emozionato all'idea di questa missione e di tutto ciò che comporterà", ha commentato Parmitano.

La missione è programmata per il 2027 e avrà il compito di testare nell'orbita terrestre bassa sistemi fondamentali per i futuri allunaggi, come le capacità di attracco tra la navicella Orion e i sistemi commerciali.

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Cena dei Mille 2026: Gennaro Esposito guest chef a Parma

MIlano, 9 giu. (askanews) - Parma si prepara ad accogliere la settima edizione della Cena dei Mille, in programma l'8 settembre nel cuore del centro storico. Protagonista dell'edizione 2026 sarà lo chef due stelle Michelin Gennaro Esposito, ospite d'onore della grande tavolata che ogni anno celebra le eccellenze della Food Valley parmense. Un evento che trasformerà ancora una volta Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica in una tavola a cielo aperto lunga quasi quattrocento metri, pronta ad accogliere mille commensali.

L'intervista allo chef Gennaro Esposito: "Ho portato qualcosa che potesse raccontare il nostro lavoro e soprattutto l'identità del mio territorio: immaginate una zuppa di pesce dove all'interno viene cotta la pasta. Abbiamo deciso di chiamarla minestra di pasta mista con pesce di scoglio, che assume un sapore meraviglioso di mare. Trovavo giusto un tocco di mediterraneo a una cena così importante in un luogo così importante."

La Cena dei Mille si conferma una vetrina internazionale per il territorio e per le sue 6 filiere simbolo, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dalla pasta come Barilla al latte con Parmalat, fino alle filiere di pomodoro (con Mutti e Rodolfi Mansueto) e le alici con aziende come Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. Numeri che raccontano una crescita costante: nel 2025 le sei filiere della Parma Food Valley hanno raggiunto un fatturato al consumo di 12,5 miliardi di euro, in aumento dell'8,7 per cento rispetto all'anno precedente.

Le parole di Massimo Spigaroli, Presidente di Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy: "Gli attori saranno tutti prodotti delle filiere della città di Parma e del contado, ma soprattutto ci sarà uno chef guest star, ovvero Gennaro Esposito, che interpreterà la sua cucina e darà lustro alla nostra città."

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Intervista Michele Guerra, Sindaco di Parma: "E' un modello che ormai viene imitato in tante parti d'Italia e che, potendo contare anche su un fine benefico, unisce quello che è il valore della città creativa UNESCO con la vocazione sociale che detiene l'evento. Crediamo che sia il modo migliore di restituire e promuovere quelli che sono i valori profondi della nostra terra."

La manifestazione conferma così il ruolo di Parma come capitale internazionale della cultura gastronomica.

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Da Brescia a Greater Palm Springs, la 1000 Miglia guarda lontano

Brescia, 9 giu. (askanews) - Rombo di motori, bolidi che hanno fatto la storia, percorsi mozzafiato, un vero e proprio museo dell'auto in movimento e ovviamente la corsa che si definisce la più bella del mondo. La storia delle 1000 Miglia è indissolubilmente legata a Brescia, città che fin dalla prima edizione della 'freccia rossa' ne rappresenta il cuore. Mentre Greater Palm Springs è destinazione simbolo dei desert drives californiani capace di regalare esperienze impossibili altrove. Inevitabile che le due mete prima o poi si incontrassero dando vita a sogni e progetti ambiziosi, come ci racconta Scott White, presidente e CEO di Visit Greater Palm Springs.

"Siamo in contatto con 1000 Miglia da circa 6 o 7 mesi. Il nostro sogno è portare un evento 1000 Miglia a Greater Palm Springs. Abbiamo una comunità appassionata di design, auto d'epoca e classiche. Molte persone considerano Palm Springs la loro seconda casa e sarebbero entusiaste di avere l'opportunità di invitare i loro amici che possiedono questo tipo di auto e che desiderano vivere questo tipo di esperienza nella nostra destinazione. Puntiamo all'autunno, quindi a novembre 2028, come primo anno per un possibile evento in stile 1000 Miglia. E pensiamo che ci sia una grande opportunità per ciò che 1000 Miglia offre al mondo: il loro impegno per il design, la passione per la storia. E si integra perfettamente con la nostra destinazione. Architettura modernista di metà secolo, la storia del Rat Pack, la vecchia Hollywood che arriva a Palm Springs. Lo sfondo perfetto", dichiara White.

White ci spiega che vicino alle montagne e a Los Angeles, l'ambiente è simile a un'oasi, con ampi spazi aperti, un clima splendido e strade panoramiche che conducono alle montagne, al Joshua Tree National Park, perfette per gite di un giorno: Greater Palm Springs, con il suo patrimonio legato al design mid-century modern, una radicata cultura automobilistica e scenari desertici suggestivi, rappresenta una cornice ideale per ospitare un evento capace di unire lusso, storia e performance, ci spiega.

"In futuro, potremo continuare a espandere l'evento, creando - dice White - un'esperienza 1000 Miglia che crescerà nel tempo in un ambiente di altissima qualità. Cosa significa 1000 Miglia per me? Significa un evento per persone appassionate e, credo, profondamente impegnate a preservare la storia dell'auto e la cultura del mondo automobilistico, a continuare a raccontarne la storia. Si tratta di persone che amano condividere le auto che hanno collezionato e che hanno iscritto alla 1000 Miglia, per continuare a celebrare l'industria automobilistica e la sua storia. E noi facciamo lo stesso nella zona di Palm Springs. Continuiamo a preservare e proteggere l'architettura del nostro settore, la storia della nostra destinazione, il patrimonio che abbiamo creato per la nostra comunità. Ci sono molte analogie tra il mondo dell'automobilismo, la 1000 Miglia e ciò che abbiamo nella nostra destinazione. Penso che sia un'ottima opportunità per creare una sorta di connubio tra le due destinazioni e 1000 Miglia, per avere un altro grande evento da presentare al pubblico californiano, statunitense, della costa occidentale. Stiamo cercando di portare un po' d'Italia e di 1000 Miglia in California, e pensiamo che Palm Springs sia il luogo ideale per lanciare questa nuova iniziativa".

Greater Palm Springs comprende nove città: Palm Springs, Desert Hot Springs, Cathedral City, Rancho Mirage, Palm Desert, Indian Wells, La Quinta, Indio e Coachella, ognuna delle quali offre un mix unico di esperienze sotto un cielo azzurro che come in pochi posti al mondo, è praticamente una certezza. E in qualità di sponsor, come premio speciale per l'equipaggio vincitore della 1000 Miglia, Visit Greater Palm Springs ha offerto un soggiorno di lusso di sette notti a Greater Palm Springs per pilota e copilota, ciascuno accompagnato da un ospite. Un'esperienza personalizzata che prevede pernottamenti presso due dei più rinomati resort: Sensei Porcupine Creek e Parker Palm Springs.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Gualtiero Benatelli

Immagini askanews, Visit Greater Palm Springs

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