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È Birò il veicolo elettrico su strada in assoluto più immatricolato in Italia

Sostenibilita

8 Marzo 2012

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Pordenone, 8 mar. - (Adnkronos) - È Birò il veicolo su strada più immatricolato in assoluto, a quanto riferisce l'azienda che lo produce, Estrima. Le immatricolazioni 2011 del mercato italiano la eleggono leader assoluto per numero di veicoli su strada tra tutti i mezzi a motore elettrico targati (2, 3 e 4 ruote) e tra tutte le categorie dell'elettrico (ciclomotori, motoveicoli, autovetture e fuoristrada).

I dati del mercato a emissioni zero del Paese evidenziano 1.623 veicoli elettrici immatricolati in Italia nel 2011. Di questi, 302 appartengono alla categoria autovetture e fuoristrada elettrici, 378 sono immatricolati come motoveicoli elettrici e 943 sono ciclomotori elettrici. Il veicolo su strada più immatricolato in assoluto con 180 unità è Birò, che appartiene alla categoria ciclomotori elettrici. Segue con 110 unità targate nel 2011 il 2 ruote Retro della Etropolis, anche questo un ciclomotore elettrico, mentre al terzo posto con 89 immatricolazioni si classifica la C-Zero della Citroen, modello della categoria autovetture e fuoristrada elettrici.

Analizzando la sola categoria ciclomotori elettrici, il segmento quadricicli e minicar elettrici persone al quale appartiene Birò, si nota che se nel 2010 le immatricolazioni erano 340, nel 2011 sonlo 252 unità (-35%). Se da un lato le immatricolazioni del segmento cui appartiene Biro' diminuiscono in valore assoluto, dall'altro Estrima con Birò aumenta del 14% la sua quota di mercato, raggiungendo il 64% del segmento di riferimento.

''Birò conferma di essere il veicolo elettrico pià amato dagli italiani, risultato che premia i nostri sforzi -commenta Matteo Maestri, Presidente Estrima - ed evidenzia che il mercato preferisce Birò e la nuova categoria di veicoli per la città che rappresenta, battezzata per prima da Estrima 2 anni fa con l'acronimo Uev (Urban electric vehicle). Sebbene le 2 e le 4 ruote siano in calo netto, Birò registra un aumento a 2 cifre per numero di immatricolazioni. Siamo in un mercato ancora in fase embrionale, per quanto riguarda i volumi di vendita, ma siamo felici di esserne i portabandiera''.

L'alimentazione elettrica è, in Italia, l'unico comparto della mobilità generale a crescere, anche se si tratta ancora di poche centinaia di unità. Le auto elettriche sono quasi triplicate nel 2011 e un lieve aumento del 6% si è registrato per le ibride. Al contrario, le auto alimentate a diesel, benzina, gpl e metano, sono a -11% per immatricolazioni rispetto al 2010 e le 2 ruote hanno registrato un calo del 17%.

''Ritengo che i motivi del calo - continua Maestri - siano riconducibili anche alle tariffe proibitive per l'assicurazione e alle accise sui carburanti''. Estrima chiude il 2011 a 2milioni e 100mila euro, il 5% in più rispetto al 2010: il fatturato 2011 è composto per il 60% dal mercato Italia e per il 40% da quello estero, che è aumentato di 10 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

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