Cerca

Amministrazione allo sbando

Prostitute e alcol a go-go
per gli 007 di Obama

Il viaggio in Colombia del presidente funestato dallo scandalo dei suoi agenti speciali

23 Aprile 2012

0

Continua ad essere fonte di vergogna per il presidente la “sporca dozzina” di agenti del suo Servizio Segreto che hanno screditato la Casa Bianca in Colombia, andando a prostitute, e senza pagare il dovuto, pochi giorni prima che Obama e la Hillary Clinton arrivassero a Cartagena per il Summit Pan-Americano. Barack ha un bel chiedere, ufficialmente,  la mano pesante per ripulire il suo staff sperando di chiamarsi fuori. Ogni punizione e allontanamento di personaggi che vivevano a stretto contatto del vertice dello Stato, in patria e nelle delegazioni all’estero, è uno schiaffo alla sua leadership. E, ieri, l’ultima notizia è stata quella che è spuntato il “dodicesimo agente” di Obama con il vizietto delle donnine durante il servizio. Il fatto grave è che la guardia del corpo si è portata la prostituta all’Hilton, che è lo stesso albergo in cui sarebbe arrivato il presidente solo qualche giorno dopo. Quindi il marcio è sempre più vicino a Barack. “Questo dettaglio aggrava le preoccupazioni”, ha detto il senatore Joe Lieberman, indipendente-Democratico a FoxTv,”qui si parla dell’albergo stesso del presidente”. Per ora il responsabile dell’intera squadra del Secret service, Mark Sullivan, conserva il posto e la fiducia di Barack, ma se lo scandalo tracima in Congresso sarà dura che potrà conservare il posto a lungo.

Intanto, due donne parlamentari, la senatrice repubblicana di nome e liberal di fatto del Maine, Susan Collins, e la deputata Carolyn Maloney, Democratica liberal di New York, se ne sono uscite con un commento curioso, anzi sgangherato. Hanno detto entrambe che se ci fossero più donne nell’organico dei servizi segreti queste cose non succederebbero. Oggi le agenti donne del Secret Service sul campo sono l’11% e il numero sale al 25% se si considerano le impiegate e il personale tecnico negli uffici. L’ idea di aumentare la quota tradisce una inclinazione a considerare gli uomini come fatalmente portati alla indisciplina, basta lasciarli in un posto con le tentazioni giuste, le prostitute sono il caso classico, e loro ci cascano. Invece di rivendicare il ritorno ad un comportamento consono al ruolo, per dei professionisti che volontariamente scelgono una carriera di altissima responsabilità, soddisfazione e di sublimazione dello spirito di servizio, si mischiano un po’  di maschi e di femmine nella delegazione e lo standard migliora. Preferisco la spietata condanna di Peggy Noonan, giornalista del Wall Street Journal, che ha visto nell’episodio della Colombia un segno di grave pericolo di perdita del “carattere dell’America”. Questi uomini sono il meglio del meglio, o almeno così erano stati considerati finora, proprio perché devono fare la parte degli adulti affidabili, incorruttibili, di esempio agli altri, simbolo di dedizione e di coraggio. Se per esserlo hanno bisogno che ci sia a fianco una donna che toglie virilità al team, è finita per lo spirito dell’America. 

Nei giorni scorsi altre notizie avevano fatto lievitare lo scandalo, prima fra tutte l’addio di altri tre agenti dal servizio. Ne restano cinque, sospesi ma in attesa di giudizio nelle prossime ore, dell’allegro team del Caribe, l’hotel di Cartegena dove si era consumato il misfatto. E’ difficile dire se sia più grave per le implicazioni sulla sicurezza, o più comico per il contenuto boccaccesco e insieme pitocco. Le prime tre teste erano cadute il giorno dopo lo scoppio dello scandalo, proprio nel week end in cui il presidente e il segretario di stato americani erano in conferenza (fallita, peraltro, e infatti non è stato emesso alcun comunicato congiunto): un supervisore del gruppo aveva dovuto accettare il prepensionamento, un altro era stato licenziato in tronco (ma vuol fare causa per essere reintegrato), un terzo si era dimesso. 

Nella settimana prima del vertice, invece di pensare solo a verificare che tutto fosse in regola, sicuro e protetto per ospitare Barack e Hillary, gli 11 agenti della squadra speciale, più una decina di militari assegnati alla stessa delegazione (anche loro sono ora sotto torchio al Pentagono) hanno perlustrato i bar e i locali di Cartagena per ramazzare donnine e affogare in libagioni di whiskey la noia della missione e trasformarla in gioia. Meticolosi nei dettagli come devono essere le guardie del corpo, tutti gli uomini del presidente hanno persino affittato una bella sala al Caribe per la notte, dove programmavano un party sfrenato, alla colombiana. Del resto, nel paese la prostituzione è legale. Dopo le scorribande folli della giornata, e il festino con prostitute ed escort la sera, di notte è giunto il tempo della privacy. E i “nostri” si sono ritirati, in compagnia, ognuno nella propria stanza. Quella dove ha lavorato Dania Londono Suarez, 24 anni, è poi risultata l’epicentro del terremoto. La giovane, la cui foto è stata pubblicata in prima pagina sui tabloid americani, dal New York Post al Daily News, si considerava una escort di lusso, e per la sua notte aveva chiesto (concordato aggiunge lei), 800 dollari. L’agente (ma quanto lo paga Obama per un compito tanto delicato?) voleva cavarsela con molto meno: 30 dollari, massimo 50. Litigio, accorrere della security e della polizia locale che prende le parti della escort: in effetti ha fornito un servizio regolare contro il “gringo” che vuol fare il furbo. Alla fine, grazie a una penosa colletta con gli altri colleghi che cominciavano a tremare per il casino incombente, Dania se ne è andata con 225 dollari di valore, compresa una parte in pesos.

Ma il patatrac era fatto: un rapporto è comunque partito dagli agenti locali verso l’ambasciata Usa in Colombia ed è scattata l’inchiesta. Tra i delegati al Summit la breaking news ha tenuto testa durante e dopo le sessioni diplomatiche. E mentre Obama aveva trovato il tempo per una battuta infelice che non gli ha fatto bene in patria, dove già la Prima Famiglia è criticata perché se la gode mentre la crisi economica impazza (“Parte del mio lavoro quando sono in giro è trovare dei bei posti dove portare poi Michelle in vacanza” ha detto. “Torneremo in Columbia”), la Clinton ha passato la notte in discoteca bevendo birra. E le foto hanno girato il mondo. A proposito di foto osè l’agente non più segreto David Chaney, sposato, uno dei primi cacciati del team colombiano, ha sul suo conto Facebook immagini di sé con due biondone che lo baciano e di una danzatrice del ventre che lo accarezza. Spensieratezza sexy di un’amministrazione allo sbando.

di Glauco Maggi

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media