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Figuraccia di Collovati: "Grecia squadra di m..."

Durante la telecronaca della partita contro la Russia il commentatore pensava di essere fuori onda

18 Giugno 2012

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Brutta figura per Fulvio Collovati in diretta tv. Durante il commento alla fine del primo tempo della partita tra Grecia e Russia, conclusosi con il gol di Karagounis a sorpresa e i russi sotto per 1 a 0, l'ex campione del mondo, credendo che sia già partita la pubblicità, dice al collega che "la Grecia è una squadra di merda". E su internet è scattato un nuovo putiferio sui telecronisti Rai e la qualità del lavoro prodotto dall'azienda pubblica.

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  • blanks

    25 Giugno 2012 - 10:26

    E'sempre perfetto per fare la figura dello str...o.Pagato pero'...

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  • gigi primo

    22 Giugno 2012 - 17:16

    ho visto alcune partite alla televisione turca, non sapendo una parola di turco, mi sono basato sul tono della voce dell'unico commentatore, tranquillo e pacato. Le azioni 'importanti' non venivano ripetute più di due volte, forse tre i gol's. Sono tornato a casa e mi toccherà togliere il sonoro per non sentire le cavolate dei nostri commentatori, che purtroppo continuerò a pagare. Se poi vogliamo essere sinceri, il più delle volte non sanno quello che dicono!

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  • claudionebridio

    20 Giugno 2012 - 17:14

    Forse nessuno ricorda il blitz fatto da Varriale poco prima dell'inizio della partita Brasile-Italia, amichevole, a Londra, mesi prima dei mondiali in Sud Africa. Era l'epoca del drammatico episodio relativo alla povera E. Longaro; Varriale, sapendo l'orientamnto laicista e pro-eutanasia di Lippi, fece un vero e proprio colpo di mano (spero senza l'autorizzazione della Rai) chiedendo a Lippi una sua opinione (come detto, conosciuta: era apparsa anche su un giornale). Uno spettatore ignaro, sottoposto all'improvvisa discussione di quel fatto che, come minimo, doveva rimanere in ambiti e periodi diversi, non poteva che essere colpito da ciò che si rivelò: una forma di propaganda ultralaicista tanto più efficace quanto perchè inaspettata, visto il contesto. La vigliaccata consisteva nell'assenza della possibilità di replica di chi poteva pensarla in modo diverso. E Varriale non è nuovo alle sparate ultralaiciste che poco sanno di sport, fino all'ultima stucchevole e ossessiva pro-gay.

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