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La telefonata

Airaudo a Belpietro: "Sull'articolo 18 Monti mente. Marchionne affossa Fabbrica Italia perché vuole portare la Fiat all'estero"

Il responsabile auto della Fiom-Cgil: "L'abolizione dell'articolo 18 non ha portato un posto di lavoro in più, anzi ora stanno licenziando per motivi politici"

14 Settembre 2012

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"Monti dice bugie, l'articolo 18 oggi non c'è più e ora le aziende licenziano lavoratori per motivazioni politiche". Giorgio Airaudo, responsabile del settore auto di Fiom-Cgil, intervistato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro a La telefonata critica aspramente le parole del premier che ha definito l'articolo 18 un ostacolo all'occupazione. "La sua abolizione però non sta creando posti di lavoro ma ne sta sopprimendo, per motivi però non economici", continua Airaudo. Sul tavolo c'è anche la questione di Fabbrica Italia, il progetto che la Fiat ha deciso di bloccare a causa della crisi. "Marchionne vuole le mani libere, sta spostando l'azienda fuori dall'Italia e la classe politica glielo sta consentendo". Se non si parla di chiusura degli stabilimenti italiani, sottolinea Airaudo, sicuramente ci sarà un ridimensionamento: "Per la produzione interna della Fiat basterebbe Melfi".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    14 Settembre 2012 - 16:04

    E' sotto gli occhi di tutti. Libero, potevi risparmiarti di fare il sondaggio

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  • mau_gram

    14 Settembre 2012 - 14:02

    Sergio Marchionne e' l'unica persona che potrebbe tirare fuori l'Italia dal "buco nero" dove si trova adesso. Gli altri sono INCAPACI perche' il livello di DISONESTA' di tutti ha raggiunto il massimo impensabile.

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