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Pietro Senaldi sulla crisi: "Non si può votare? Una menzogna. Così finiremo per avere un governo ancora più debole"

“Non si può andare a votare? Lo dicono perché non pensano al bene del Paese ma solo al loro bieco interesse”. Così Pietro Senaldi ha commentato la crisi di governo innescata da Matteo Renzi e che sembra poter finire in ogni modo tranne che con il ritorno alle urne, dato che tutti i partiti che rappresentano la maggioranza giallorossa sono consapevoli che andrebbero incontro a una disfatta. “Renzi non si è messo a fare il matto - è l’analisi del direttore di Libero - ma si è reso conto che questo governo non è in grado di far uscire l’Italia dal baratro. È falso che non si può andare a votare, gli Stati Uniti lo hanno fatto e nei prossimi mesi lo faranno tante nazioni. Lo stesso vale per chi dice che non si può cambiare il premier in una situazione di emergenza… Tra l’altro nel caso in cui trovassero i responsabili, sostituirebbero un governo debole con un altro ancora più debole”. 

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