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Dopo il raid

Iraq, in migliaia cantano "morte all'America" ai funerali del generale Soleimani

4 Gennaio 2020

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 In migliaia, durante le preghiere del venerdì 3 gennaio a Teheran, hanno gridato "morte all'America", invocando una ritorsione dell'Iran dopo l'uccisione a Baghdad, da parte degli Usa, del generale Qassem Soleimani. A ordinare l'attacco direttamente il presidente statunitense Trump. Il raid ha colpito un convoglio delle forze di mobilitazione popolare irachene, gruppo sciita che stava scortando in aeroporto una delegazione dei Guardiani della Rivoluzione di Teheran. Otto i morti in totale.

Per approfondire leggi anche: Iran, Massimo D'Alema

Migliaia di persone hanno poi partecipato per le strade di Baghdad al corteo funebre di sabato 4 gennaio per Soleimani.  Il feretro del leader delle force di elite Quds è stato trasportato in mezzo ai presenti vestiti prevalentemente in nero, che hanno sventolato bandiere irachene e quelle delle milizie supportate dall'Iran, fedeli al defunto generale.

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