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Il coraggio delle surfiste islamiche: la Shariʿah in Bangladesh

C'erano anche otto donne tra i 91 sfidanti del Campionato nazionale di surf in Bangladesh. Un dato particolarmente significativo perché i surfisti nel paese, a maggioranza musulmana, sono spesso insultati: secondo la tradizione islamica nuotare è un attività molto privata, che andrebbe limitata all'ambito famigliare e in ogni caso solo con un abbigliamento adeguato, specialmente nel caso delle donne. Non bisogna dimenticare che in molti paesi musulmani uomini e donne sono ancora rigidamente separati in piscina o in spiaggia. Niente di tutto ciò, comunque, sembra intimorire le giovani surfiste che, in pantaloni, maglietta e gonnellino, si sono regalate qualche ora di divertimento tra le onde.

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