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Marco Travaglio: che conigli i dissidenti del Pd

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Lucia Esposito

"Ma come si fa a dire di no e poi non votare mai no?", si chiede Marco Travaglio a proposito della minoranza Pd. Parlando mentre si fuma una sigaretta con il canale Periscope di Servizio Pubblico, Travaglio ce l'ha con Stefano Fassina e le cose che dice, "perchè poi pochi della minoranza Pd escono dall'aula e la maggiore parte ha fatto il salto della quaglia schierandosi con la maggioranza. Così non resta un solo no". Travaglio assicura: "non me ne frega nulla della spaccatura del Pd, e non frega nulla alla gente, fatti loro. Mi importerebbe che mi lasciassero scegliere i parlamentari come avveniva un tempo con il Mattarellum. E ora che presidente della Repubblica è Sergio Mattarella, ironia della sorte non si poò". A proposito di Quirinale, Travaglio dice di avere criticato a lungo Giorgio Napolitano perchè parlava quando non doveva e quando doveva non parlava. Mattarella però sta sempore zitto: "e non può farlo a lungo, altrimenti un presidente della Repubblica, a cosa serve?". In ogni caso non c'è rischio di regime oggi: "come fai a dirlo con Matteo Renzi e Martia Elena Boschi? Li guardano e si mettono tutti a ridfere se parli di regime..." Franco Bechis