La buona scuola

Renzi alla lavagna, gli studenti lo prendono in giro così. E la gaffe "umanista" diventa virale

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Nicoletta Orlandi Posti

Ironico video di risposta degli studenti dell’Uds in risposta a quello pubblicato dal premier Matteo Renzi sul sito del governo. Da Youtube.com lanciano la proposta di realizzare dei video di risposta da ogni scuola sui temi del ddl usando l’hashtag #laverascuola. "Matteo Renzi ha provato a spiegarci nuovamente la 'Buona Scuola'. Il punto è che noi l’abbiamo capita da tempo, forse il governo è in difficoltà e non accetta che in tanti l’abbiano compresa realmente, ripulendola dagli slogan ad effetto ripetuti anche nel video del premier", dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti. "Renzi si arroga il merito di aver aperto il dibattito nel Paese sulla scuola. In realtà è proprio lui e il suo governo ad aver tentato di silenziarlo, manganellando gli studenti, sgomberando le scuole in occupazione o tacciando gli studenti e i professori di squadrismo. Siamo stati noi a porre la scuola al centro dell’attenzione, perché proprio quest’ultima è al centro di un attacco", dice. Le priorità sono altre  - "Il premier nei 5 punti toccati dal video - continua Lampis - non dice la verità sul ddl e sarebbe il caso che se lo ripassasse. Ci abbiamo pensato noi a dire la verità sul progetto di riforma che stanno promuovendo senza il consenso della maggioranza del Paese. Continuano a portare avanti un modello di scuola autoritario con un dirigente che continua a decidere tutto in forma diretta e indiretta, succube dei privati, che legittima le disuguaglianze attraverso il 5 X 1000 e lo school bonus invece che abbatterle e che mette in concorrenza falsata scuole pubbliche e private, concedendo nuove agevolazioni a favore di queste ultime. Non c’è un euro sul diritto allo studio e non si pensa a finanziare realmente la scuola pubblica per raggiungere la media di investimenti europea". "La mobilitazione proseguirà, a partire dalle giornate del 18, 19 e 20 dove promuoveremo iniziative in concomitanza del voto alla Camera, sino a sostenere ulteriori forme di lotta assieme agli insegnanti e ai genitori, compresa il blocco degli scrutini», conclude l’Uds. "Da mesi abbiamo individuato delle priorità per la scuola pubblica contenute ne l’AltraScuola, documento frutto delle mobilitazioni, ma il governo non ci ha ascoltato. Le proposte esistono, sono meticolose e realistiche e il governo le conosce: sta a loro ora decidere se prenderle in considerazione. Siamo stanchi di sentire slogan e video spot», concludono gli studenti. La gaffe del premier - Renzi dunque bocciato dagli studenti per quanto riguarda i contenuti della riforma, ma anche in italiano. Mentre infatti scriveva sulla lavagna i punti salienti della nuova legge il premier è incappato in una strabiliante gaffe: ha scritto erroneamente 'cultura umanista', invece della forma corretta che sarebbe dovuta essere 'cultura umanistica'. L'errore non è passato inosservato sui social e immediatamente è stato sommerso da commenti al vetriolo. "Scrive sulla lavagna 'cultura umanista'. Colpa di Civati che non gli ha spiegato che l'aggettivo da utilizzare è 'umanistico'" ironizza un internauta; "Voglio essere "umanista" con te; non ti prenderò in giro per lo strafalcione....", scrive un altro. E ancora: "Vedi Matteo Renzi , che succede con i tagli alla cultura? Che Umanistica diventa Umanista.... ". Infine la domanda delle domande: "Cosa me ne faccio della "cultura umanista" se uno come #Renzi è riuscito a essere primo ministro pur ignorando che si dica UMANISTICA?"